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Il regalo sospeso, anche ToySuper aderisce all’iniziativa
Nel negozio di Ospedaletto il progetto di solidarietà «Donare un sorriso a un bambino è sempre speciale»
Amanda Fincatti
Pisa. Appositi contenitori per la raccolta dei “regali in sospeso” sono già stati allestiti nei vari negozi della catena italiana di giocattoli Toy Super.
In via Marcello Malpighi, a Ospedaletto, gli addetti alla vendita del marchio sono pronti a consigliare i clienti all’acquisto di merci destinate a sostenere l’iniziativa “A Natale Regala un giocattolo”, organizzata da Il Tirreno, in collaborazione con Confcommercio Provincia di Pisa, la 46esima Brigata Aerea e l’associazione Banco Alimentare onlus.
Motivato dalla voglia di rendere concreto un Natale più solidale nei confronti di bambini e famiglie economicamente colpite dalle crisi sociali, il socio dell’azienda, Luca Nigiotti, esprime fiducia per una adesione della propria clientela al progetto.
«Lo scorso anno abbiamo promosso un’azione simile – racconta – che ha avuto come risultato un’importante partecipazione dei nostri clienti».
Nel 2020, come spiega Luca, la situazione è stata ancora più delicata a causa della pandemia, ma nonostante la ripresa, sia delle attività commerciali che delle abitudini dei consumatori, molte famiglie si trovano ancora in situazione di disaggio economico e faticano a regalare un dono per i figli.
«Il giorno di Natale è speciale per noi, e regalare un sorriso a un bambino è la cosa che più ci auspichiamo. Siamo positivi e aspettiamo una buona risposta dei consumatori che specialmente nelle nostre zone di Pisa e di Livorno si sono sempre dimostrati disponibili ad aiutare il prossimo».
I negozi in Toscana della catena Toy Super, che hanno aderito all’iniziativa, dove si può acquisire un giocattolo da essere donato, si trovano, oltre che a Pisa, anche a Cascina, Livorno, Sarzana e Firenze.
La consegna dei regali dell’iniziativa promossa dal Tirreno, lo ricordiamo, si svolgerà il giorno mercolledì 22 dicembre presso la 46ª Brigata Aerea quando le donazioni verranno ritirate dal Banco Alimentare, che in un secondo momento procederà allo smistamento tra le famiglie da loro assistite.
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