Il Tirreno

Pisa

il centrosinistra 

Le mosse del Pd sulla squadra con l’incognita del polo centrista

Francesco Loi

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PISA. Se le rivendicazioni di Fratelli d’Italia smuovono le acque nel centrodestra, dove la Lega ha da poco ribadito il suo posizionamento con la nomina di Edoardo Ziello a commissario della sezione cittadina (ovvero traghettatore fino a dopo le elezioni di Pisa 2023), il centrosinistra, dopo qualche settimana di fervore, era tornato sottotraccia.

Un motivo su tutti: aspettare il congresso provinciale del Partito democratico. Esito scontato, vista la candidatura unica di Oreste Sabatino (proclamato domenica scorsa), ma passaggio comunque obbligato. Anche per sentire, almeno da parte degli alleati (sicuri e possibili), quale aria tiri dentro il Pd dopo che il segretario nazionale Enrico Letta ha chiesto espressamente una tregua vera e reale tra le correnti nella sua città. Con un obiettivo: riconquistare Pisa.

Le impressioni uscite dal congresso Pd?

A sentire gli alleati, si nota lo sforzo a tenere fermo ogni fremito. Dal palco congressuale i vari esponenti democratici che si sono succeduti lo hanno ripetuto continuamente, un po’ agli altri e un po’ a loro stessi.

Se soprattutto i riformisti hanno voluto Sabatino, gli orlandiani hanno ottenuto la segreteria dell’unione comunale per Andrea Ferrante. Sulla base di questo accordo, una volta trascorse le feste, si pensa ad un’accelerazione verso la campagna elettorale.

Il primo punto è la costruzione della formazione di centrosinistra, con i confronti già iniziati sotto la guida dell’ormai ex commissaria provinciale, la senatrice Valeria Valente.

Al tavolo del confronto si è già seduto il Movimento 5 Stelle e questo rispecchia lo schema nazionale. Stesso discorso per Sinistra Civica Ecologista, espressione di Articolo Uno che fa riferimento al ministro Speranza. Cambia lo schema invece Sinistra Italiana, che a livello locale dimostra di voler fare squadra con il Pd, contro le destre, seguendo le indicazioni del segretario nazionale, altro pisano, Nicola Fratoianni.

Dialogo aperto anche con i socialisti. Punto interrogativo invece su Laboratorio riformista, che mette insieme Italia Viva, Azione di Calenda, +Europa e due esperienze civiche locali come Riformisti e Patto Civico di Antonio Veronese.

Al momento un vero confronto non è iniziato e comunque Laboratorio riformista ha iniziato a muoversi in modo autonomo.

Di ieri le dichiarazioni di Matteo Renzi contro il Pd per il collegio vacante di Roma 1 («non ha voluto non solo trovare, ma neanche cercare un accordo»), così Italia Viva si presenterà con il suo simbolo e un suo candidato. Si attendono le mosse del polo centrista pisano.

Dalla sinistra radicale (da Diritti in comune a Potere al Popolo) nessuna intenzione di convergere nello schieramento di centrosinistra.

Francesco Loi

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