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Abitazioni nell’ex distretto, dubbi sul carico urbanistico

Abitazioni nell’ex distretto, dubbi sul carico urbanistico

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PISA. «A giugno avevamo posto varie problematiche sul recupero dell’ex distretto militare, dubbi che continuano a permanere dopo l’approvazione della giunta comunale». Il gruppo consiliare del Pd interviene Sul piano di recupero adottato dalla giunta per la trasformazione in abitazioni dell’ex caserma Curtatone e Montanara (distretto militare) nel quartiere di San Martino.

«Si parla di una riduzione dei metri quadri rispetto allo stato attuale, ma risulta un metro di paragone errato visto che non si parla del carico urbanistico che si andrà a creare nel quartiere già molto fragile – scrive il Pd –. Si parla di 73 nuovi appartamenti, quanti sono gli abitanti previsti? Sempre 232 abitanti? Ci saranno circa 100 auto in più che circolano e creeranno problemi alla mobilità in strade strette, come via Giordano Bruno, e asfissieranno ancora di più la Ztl. Si fa passare la riduzione di 683 come manna dal cielo, quando è semplicemente una riduzione ridicola, meno del 9% dell’esistente, mentre il carico è decisamente pesante. Più volte abbiamo chiesto una riduzione del carico urbanistico nell’ottica di una riqualificazione che riconsegni un pezzo di città al quartiere, per migliorare la vita dei suoi cittadini e non che guardi esclusivamente all’interesse economico dell’investitore».

«Una riduzione degli abitanti insediabili – aggiunge il gruppo consiliare – avrebbe portato ad una riduzione dei parcheggi pertinenziali e la possibilità di prevedere parcheggi per i residenti attuali del quartiere, senza incremento del numero complessivo, ottenendo finalmente la possibilità di togliere la sosta in spazi pubblici del quartiere, ad esempio davanti alla chiesa di San Martino. In questo modo alcune piazze che hanno una vocazione sociale e di spazio pubblico sarebbero potute tornare alla loro vera funzione urbanistica, abbandonando il ruolo di semplice parcheggio. Basti pensare oltre a piazza San Martino a piazza San Sepolcro o piazzetta Clari, spazi storici annullati dalle auto. L’amministrazione si giustifica sempre sostenendo che viene fatto tutto per far ritornare i residenti in città, i residenti non si fanno tornare costruendo solo nuovi edifici ma soprattutto migliorando la qualità degli spazi pubblici, della sicurezza e della vita per chi vi abita».

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