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Ladro solitario svuota negozio di informatica
Colpo in due fasi ai danni della “S.B. Computer” a Marina di Pisa. Il titolare: «Le telecamere riprendono una persona sola»
marina di pisa. Le telecamere riprendono un uomo, con il volto scoperto, che forza la porta del laboratorio. Poi inizia a fare la spola dal negozio a un mezzo che non compare nel raggio d’azione della videosorveglianza. Porta con sé nel breve tragitto, dentro e fuori il locale, pc, telefonini e tablet.
È un furto del valore di 15-20mila euro quello subìto da Simone Barontini, titolare della “S.B. Computer” in via Milazzo a Marina di Pisa.
Dopo un periodo di quiete, le incursioni dei ladri sono tornate a rompere una tregua arrivata dopo l’estate quando la sequenza dei furti era quotidiana tra Marina e Tirrenia.
«Il ladro ha colpito in due momenti distinti – racconta il commerciante – la prima volta alle 2, poi alle 3. Era da solo, almeno nelle immagini si vede solo lui. Se aveva anche un’auto o un furgone non posso saperlo perché le telecamere coprono solo la parte sull’ingresso del laboratorio».
La forzatura della porta non ha comportato danni ingenti.
Nessun vetro rotto. E anche all’interno il bandito si è mosso senza mettere in disordine gli ambienti.
Ha svuotato vetrine e staffe che ospitavano i prodotti ordinati da Barontini in vista delle festività natalizie. Un carico importante per accontentare la clientela nel modo più completo possibile. Non soddisfatto della merce nuova è andato a cercare anche i pezzi lasciati dai clienti per la riparazione. «Ha rubato parecchio materiale – riprende l’imprenditore –. Avevo appena fatto un ordine per le prossime settimane. La vetrina e le scaffalature erano piene di merce. Tutto sparito. È un danno significativo». Sul posto è arrivata una volante della questura e poi si sono presentati i colleghi della polizia scientifica per acquisire i filmati ed effettuare alcuni rilievi.
Dopo aver fatto il pieno di materiale hi-tech, il ladro se ne è andato. Per tutto il tutto dell’intrusione con scelta e trasporto dei beni non ha mai cercato di nascondere il viso.
«Dalle telecamere si vede in faccia – aggiunge Barontini – nessun occultamento. Così come prima impressione poteva essere un nordafricano. Non c’è solo il danno per il furto. Quello che mi preoccupa sono anche i dati sensibili contenuti nei pc e nei cellulari dei clienti. Ora non si sa dove sono e che uso ne possono fare».
Pietro Barghigiani
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