Meteo
Alunni di Da Vinci e Fascetti: ci dissociamo dalle violenze
Il bilancio dei danni intanto è lievitato a 22mila euro
Pisa. È lievitato a 22mila euro il conto definitivo dei danni subiti dall'Iti Da Vinci durante il blitz vandalico che nei giorni scorsi ha interessato la scuola di via Contessa Matilde durante un tentativo di occupazione. Il preside Federico Betti ha presentato una denuncia contro ignoti, mentre ieri si sono concluse le operazioni di pulizia e sistemazione dei locali devastati, portate avanti dal personale scolastico e da una ditta esterna. Domani, dopo due giorni di stop, studenti e docenti torneranno in aula. «Noi non siamo così», sottolineano intanto gli studenti del Da Vinci e del Fascetti, dove invece il tentativo di occupazione si è concluso con pochi e limitati danni. «Esprimiamo tutta la nostra sorpresa, costernazione e inquietudine per il quadro di inutile devastazione che abbiamo trovato nella nostra scuola - evidenziamo gli studenti in una lettera inviata al preside -. Condanniamo quelli che sono fatti incresciosi, che non ci appartengono e da cui ci dissociamo senza riserva alcuna, ben consapevoli che questi episodi uccidono la dialettica ed il sano confronto che sono alla base di ogni comunità scolastica. Confronto e dialogo che avevamo instaurato e condiviso positivamente con la dirigenza della scuola, anche in merito ad un nostro contributo costruttivo alla protesta, e che ora rischia di rovinarsi. Per noi la scuola rappresenta una seconda casa e una seconda famiglia, di cui ognuno si sente parte a proprio modo. Non appoggiamo assolutamente l’iniziativa e le azioni di questo gruppo di persone: stentiamo a credere che fra questi fossero presenti studenti della nostra comunità, perché non ci riconosciamo in queste manifestazioni di cieca violenza, nessuno di noi si sognerebbe mai di sferrare un attacco così duro a quella che è la nostra seconda casa e, soprattutto, la nostra seconda famiglia. Noi non siamo così - prosegue la lettera -. La nostra forza è di altra natura: è quella forza che durante i lockdown, i periodi di zone rosse e arancioni ci ha fatto andare avanti a testa alta e che oggi ci consentirà di rispondere con vigore e motivazione all’attacco che ci è stato sferrato da queste persone. Non ci faremo piegare e non consentiremo a nessuno di pensare all’Iti o al Fascetti come scuole in cui si subisce e in cui si distrugge ciò che si ha: noi siamo costruttori, non distruttori. Noi siamo persone che creano, che imparano a creare qualcosa di nuovo che faccia bene allo sviluppo della nostra società, contribuendo a rendere il mondo un posto migliore in cui abitare. Abbiamo subito danni ingenti ai nostri beni e alla nostra struttura, ma non ci dispereremo e non ci faremo segnare da questi atti di assoluta inciviltà - concludono gli studenti di Da Vinci e Fascetti -. Andremo avanti uniti con ancora più forza e motivazione, per dare il nostro sano contributo alla protesta che stanno portando avanti altre scuole della città, che appoggiamo vivamente e sosteniamo».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google