C’è la firma, Santa Croce in Fossabanda diventerà campus della Sant’Anna
Concessione gratuita di 20 anni da parte del comune di Pisa
PISA. L’immobile era tra i “desiderata” del Sant’Anna già 30 anni fa, al momento della sua fondazione. Ora le firme sotto l’atto di concessione ci sono. Il complesso di Santa Croce in Fossabanda a Pisa, di proprietà comunale e inutilizzato da anni, diventerà un nuovo campus della scuola d’eccellenza pisana. Da ex convento abbandonato a struttura collegiale universitaria, dove troveranno alloggio altri 70 allievi e allieve.
Un tassello ulteriore a sostegno della mobilità sociale e della parità di opportunità indipendentemente dal contesto socioeconomico di partenza degli studenti. Ma anche il recupero e la valorizzazione di un edificio di pregio storico-architettonico, ora invece in stato di degrado e abbandono, grazie alla concessione gratuita per 20 anni da parte del Comune di Pisa. Sarà la Sant’Anna a curare in maniera diretta il progetto di ristrutturazione dell’immobile con il supporto (duplice) della Fondazione “Il Talento all’opera”, formata da imprese e associazioni a livello nazionale e che ha già finanziato il primo step della progettazione, oltre all’impegno speso nel coinvolgere il maggior numero di soggetti della società civile in questo progetto.
Nella pratica si tratterà soprattutto di lavori di restauro e ripristino degli impianti in un immobile strutturalmente in buono stato e che vanta un’estensione di circa 7.200 metri quadrati tra spazi coperti e aperti. Con l’obiettivo di concludere il tutto per l’anno accademico 2023-2024. Investimento stimato: circa 2,2 milioni (più Iva). «Ora vogliamo “correre” per terminare i lavori il prima possibile, tenendo conto dei tempi tecnici – spiega la rettrice della Scuola, Sabina Nuti.
«È in via di svolgimento il secondo step di progettazione, finalizzato alla stesura del quadro tecnico-economico su cui faremo il bando di gara per l’assegnazione dei lavori, che partiranno verosimilmente nel 2022». Soddisfazione, quella di strappare all’incuria un pezzo importante di storia cittadina, condivisa da tutti gli attori coinvolti. «Le caratteristiche di questo edificio – sottolinea la rettrice – si sposano perfettamente con le necessità di una scuola come la nostra, dove la residenzialità è una componente importante della proposta formativa. Le stanze (in tutto 70 singole) ospiteranno gli allievi ordinari ma anche dottorandi, in particolare quelli in arrivo dall’estero nel loro primo anno, che di solito hanno maggiori difficoltà nel trovare l’alloggio. Ma non è tutto, perché saranno realizzati anche degli spazi comuni aperti e fruibili dall’intera cittadinanza. Come è del resto per tutte le nostre strutture». Anche per questo l’operazione è un punto a favore per l’amministrazione comunale, che restituisce alla cittadinanza uno spazio importante e dà al talento ancora più opportunità di soggiornare a Pisa. «La città punta sulle sue eccellenze – afferma il sindaco di Pisa Michele Conti.
«Al Sant’Anna si forma la classe dirigente italiana, e in questo modo Pisa amplia attraverso la Scuola il proprio sistema di accoglienza di giovani studenti meritevoli, consentendo a più ragazzi di poter alloggiare all’interno delle strutture collegiali». Al centro c’è infatti il merito, e più in generale il sostegno alla mobilità sociale, condivisa dalla Scuola così come dalla Fondazione “Il Talento all’Opera”, «particolarmente sensibile ai progetti capaci di individuare il talento oltre ogni barriere sociale», spiega la presidentessa Gina Giani. «Il tema della formazione e dell’istruzione deve essere condiviso da tutti – conclude la rettrice Nuti – perché caratterizza una civiltà e una città. Siamo contenti che sempre più realtà aderiscano a questa iniziativa, perché azioni del genere si portano avanti solo se c’è una forte partnership tra pubblico e privato. E invitiamo tutti, enti, aziende e anche privati a cittadini a darci una mano in questa impresa».
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