Il Tirreno

Pisa

Solidarietà: ieri l’inaugurazione 

Avane, il grande cuore di Iva Baglini per la casa dell’Ail

Roberta Galli

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Roberta Galli

Pisa. Grande partecipazione, ieri mattina, ad Avane per il taglio del nastro della nuova casa Ail (Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma), donata dalla signora Iva Baglini di Vecchiano, deceduta nel 2014. La nuova struttura di accoglienza nasce per ospitare pazienti in cura presso il centro specializzato dell’ospedale Santa Chiara di Pisa e i loro familiari. Alla cerimonia di inaugurazione, in via Cafaggio 3, anche Ivana Barsanti, figlia di Iva Baglini.

«Per questa casa – ha detto la signora Ivana - abbiamo ricevuto offerte economiche relative all'immobile, anche di oltre 100mila euro, ma il nostro desiderio come parenti, e il mio come erede, è stato quello di seguire le volontà di mia madre, in questo suo grandissimo gesto di generosità».

Un gesto veramente importante. La casa Ail "Iva Baglini" è composta da tre camere, ognuna con bagno, da un grande giardino e da due spazi comuni: un salotto e una cucina, per ospitare i soggiorni di chi combatte malattie severe.

Presenti all’inaugurazione, tra gli altri, insieme a numerosi amministratori di comuni limitrofi, anche il direttore dell'Azienda ospedaliera universitaria pisana, Silvia Briani, e il professor Mario Petrini di Ematologia di Pisa.

Petrini e Briani hanno sottolineato come «la nascita di case Ail sia fondamentale per i pazienti e le loro famiglie, ma anche per le strutture ospedaliere. L'apertura di queste strutture consente di ridurre il tempo di ricovero ospedaliero, riducendo contemporaneamente il rischio per i pazienti di contrarre infezioni. Inoltre la fruizione di tali immobili rappresenta una opportunità per tutti i pazienti, per quelli che provengono da lontano ma anche e soprattutto per quelli dell'hinterland su scala provinciale e regionale».

Presenti all'evento anche la presidente Ail di Pisa, Francesca Biagi, e il sindaco di Vecchiano, Massimiliano Angori.

«È un onore oggi essere qui - ha detto Angori - a prendere parte all'inaugurazione della casa Ail che porta il nome di Iva Baglini. Una casa dell'associazione italiana contro leucemie linfomi e mielomi che nasce grazie ad una cittadina vecchianese, Iva Baglini, che ha donato l'immobile; questo è per noi vecchianesi, come comunità, un motivo di grande orgoglio. E così come ente vecchianese, in qualche modo, abbiamo voluto omaggiare la generosità della nostra concittadina Iva concedendo il patrocinio del Comune di Vecchiano al progetto di realizzazione che ha visto nascere la nuova casa, concedendo anche una riduzione del 50% del canone di occupazione del suolo pubblico per gli interventi di ristrutturazione dell’immobile. A breve contiamo, come Comune, di partecipare ancora concretamente al progetto collocando due panchine nel giardino che circonda l'abitazione».

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