Il Tirreno

Pisa

arresti della municipale 

Catturato il responsabile del furto alla gelateria

Catturato il responsabile del furto alla gelateria

“Manzi” era arrivato a subire il sesto furto complessivo in un solo anno L’uomo aveva con sé due pericolosi coltelli. Ed è caccia alla donna sua complice

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pisa. Lo hanno inchiodato le immagini con il suo volto impresso sulla registrazione di una videocamera di sorveglianza. L’uomo è uno straniero di 43 anni, pluripregiudicato, che martedì notte era entrato dentro la gelateria Manzi, con scasso, derubandola. L’uomo è stato individuato grazie alle immagini e poi raggiunto dagli agenti che lo hanno arrestato. Insieme a lui, da quello che si è potuto vedere, c’era una complice, italiana. Attualmente la donna è ricercata.

Il titolare della gelateria aveva sporto denuncia alla polizia municipale. La situazione si era fatta insostenibile: il proprietario era esasperato, avendo subito il sesto furto consecutivo in un anno. L’ultimo episodio nello scorso agosto.

Acquisite le immagini di una vicina telecamera privata, gli agenti, in parte con informazioni assunte e in parte con l’osservazione personale, sono stati subito in grado di individuare il colpevole. Mercoledì sera l’arresto.

L’uomo, come detto, aveva dei precedenti per spaccio, furto aggravato e porto abusivo di armi

Ma le sorprese non sono finite qui. Il soggetto teneva a portata di mano due pericolosi coltelli, uno a serramanico con lama di 10 centimetri nella tasca dei pantaloni. E un altro, decisamente più pericoloso e impressionante, con una lama da trenta centimetri. Un coltellaccio affilato, che nascondeva nello zaino che aveva con sé.

L’uomo è stato fermato mentre passeggiava a piedi in lungarno Pacinotti. Adesso gli agenti stanno cercando quella che ritengono essere la complice: le telecamere li avevano immortalati insieme a cena in piazza delle Vettovaglie la sera successiva al furto.

La serata degli agenti non si è fermata lì, ma è proseguita in piazza delle Vettovaglie, dove la centrale operativa aveva segnalato la presenza di tre pregiudicati ad un tavolino di uno dei locali più frequentati.

Gli uomini ricevevano telefonate abbastanza di continuo sui loro cellulari e a turno si spostavano facendo un percorso apparentemente senza senso e che invece le osservazioni degli investigatori avevano decodificato.

L’intervento o è stato immediato, sorprendendo i tre ancora seduti al tavolino mentre stavano spartendosi alcune dosi di cocaina e alcuni pezzi di hashish. Si tratta di due stranieri di 23 anni e uno di 29, tutti pregiudicati per spaccio e reati contro la persona.

Avevano in tasca 250, 75 e 200 euro in banconote, secondo la polizia provento della precedente attività di spaccio. E così sono stati arrestati.

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