Via Pierin del Vaga, case popolari in preda a infiltrazioni e degrado
PISA. «Gli abitanti di via Pierin del Vaga, dal numero 19 al numero 29, sono stanchi, arrabbiati, delusi e stufi del comportamento dell’Apes, del sindaco di Pisa e del Comune di Pisa che ormai da oltre 18 anni promettono di risolvere definitivamente problemi che sono nati poco dopo la consegna degli stessi appartamenti». Inizia così la lunga lettera di protesta che gli inquilini delle case popolari hanno inviato alla nostra redazione. Tante le questioni mai risolte: infiltrazioni, umidità, porte pericolanti, intonaco che cade dalle pareti.
Tanti problemi, alcuni “rattoppati”, altri semplicemente ignorati. Ultima in ordine cronologico, una fuga di gas dovuta, dicono, alla mancata manutenzione degli impianti che ha costretto moltissime famiglie, anche con bambini piccoli, a vivere per sei giorni senza acqua calda o gas per cucinare, creando notevoli disagi.
Consegnato nel 2003, il complesso degli appartamenti, presenta fin da subito delle criticità. Oggi, a quasi vent’anni di distanza, quelle criticità si sono acuite e gli abitanti sono arrivati al limite. «Siamo a rendere pubblici problemi già sottoposti innumerevoli volte alla vostra attenzione – scrivono rivolgendosi alle istituzioni competenti –. Chiediamo la sistemazione totale del tetto e non a pezzi, considerando l’imminente arrivo dell’autunno e della brutta stagione con piogge e tutti i problemi che ne conseguono, come muffa, umidità, infiltrazioni, caduta dell’intonaco e crepe. È inaccettabile – sottolineano ancora – che alcuni condomini siano costretti ad utilizzare secchi e bacinelle per evitare vari allagamenti in casa». E il problema delle infiltrazioni non riguarda solo chi abita all’ultimo piano, ma anche chi si trova a piano terra. C’è anche chi di tasca propria si è comprato una stufa per cercare di asciugare le pareti.
«A qualsiasi piano ci sono infiltrazioni, dalle porte dei vani scala per accedere ai giardini, alle scale interne che collegano gli appartamenti con il piano interrato». Un elenco pesante delle tante criticità e dei tanti interventi mai fatti. «Porte tagliafuoco del piano interrato che si stanno staccando dal muro, più volte segnalate. Estintori esauriti ormai da anni. Marciapiedi con piastrelle rotte o mancanti intorno ai palazzi. Manutenzione della fognatura e delle fosse biologiche. Sistemazione definitiva dell’impianto luci esterne». A questi si aggiunge la richiesta di «ristrutturazione di tutto il piano interrato con prese d’aria comprendente cantine, parcheggi e scale esterne per l’accesso al giardino».
Anche all’esterno la situazione non è delle migliori. Si chiede di intervenire con l’installazione di «dossi di rallentamento, visto che spesso si verificano incidenti automobilistici (perfino con l’abbattimento di un palo della luce)» e si segnala la pericolosità dell’incrocio tra via Pierin del Vaga e via Tiziano Vecellio. «Noi inquilini – concludono – ogni mese paghiamo affitti che dovrebbero permetterci di vivere senza questi problemi che, purtroppo, sono entrati nella nostra quotidianità. Ad oggi con questa nostra ennesima protesta ci attendiamo non solo risposte ma fatti concreti che aspettiamo dal 2003».
Giulia Serni
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