Il Tirreno

Pisa

la protesta al liceo 

I genitori del Buonarroti: ignorati dalle istituzioni

I genitori del Buonarroti: ignorati dalle istituzioni

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Torna a bussare con forza alla porta delle istituzioni per avere ascolto e soprattutto risposte. Attraverso una mail firmata dal legale Anna Micheli, il consiglio di istituto del liceo Buonarroti fa sentire di nuovo la sua voce dopo che la comunicazione ufficiale uscita dall’assemblea dello scorso mese dei rappresentanti di classe dei genitori e dei rappresentanti dei genitori in consiglio di istituto non ha ricevuto repliche.

«Scrivo la presente – si legge nella mail – per mandato conferitomi dal presidente del consiglio di istituto, professor Giovanni Silvestro, e quale consigliera di ostituto, per significare che alla lettera che allego, inviata a tutti gli indirizzi in epigrafe lo scorso 16 settembre, non è pervenuta risposta alcuna. Ciò, nonostante che la situazione di emergenza, per carenza di aule, del liceo scientifico Buonarroti sia ancora di grave attualità».

Il consiglio di istituto «è stato costretto – si ricorda nella mail – a deliberare un orario giornaliero di 6 ore di lezione, distribuito su 5 giorni, con un giorno non in presenza, per consentire la necessaria rotazione degli studenti. Attualmente, dunque, gli studenti rientrano a casa ad un orario tardo, che non può essere ulteriormente supportato e sopportato». Inoltre, «la maggior parte dei laboratori scientifici – si legge ancora – è stata destinata ad aule, con la grave conseguenza che gli studenti non possono svolgere l’attività sperimentale che, nel liceo, è considerata essenziale. Il diritto allo studio dei nostri figli non può essere ulteriormente leso. Pretendiamo che le aule di proprietà della Provincia e i locali dell’ex biblioteca provinciale, situati nel complesso Marchesi siano al più presto destinate al liceo Buonarroti, evitando pellegrinaggi e dislocamenti, che riteniamo non necessari e pregiudizievoli, senza contare l’aggravio dei fondi pubblici per il trasporto che dall’utilizzo di essi deriverebbe. Gli studenti del Buonarroti intendono rimanere nel liceo che hanno scelto».

«Precisiamo che i rappresentanti dei genitori – prosegue la mail – costituiscono un organo istituzionale, previsto dalla vigente normativa, e che ad essi, parimenti al dirigente, ai rappresentanti degli studenti e ai docenti, deve essere garantito il confronto con le istituzioni. Siamo a conoscenza dell’esistenza di altri organismi, certo meritevoli di attenzione, che ringraziamo per il loro impegno, ma non possiamo mancare di dolerci per la mancata considerazione e riscontro alla nostra missiva, proveniente da un organo istituzionale. Le libere manifestazioni di pensiero e di protesta di studenti, genitori e docenti non fanno altro che provare il disagio avverso uno status quo che non può essere che temporaneo e straordinario».

«Certi della vostra attenzione – è la conclusione – si rimane in attesa di vostre sollecite comunicazioni di riscontro, insistendo per l’indizione di conferenze di servizi permanenti, da cui la componente genitoriale non può essere esclusa».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web