BeeRiver, quando la birra artigianale svela i suoi variegati volti
Giornata di chiusura: centrato l’obiettivo di promuovere prodotti di qualità e le storie che alimentano il settore
PISA. Ultimo giorno oggi di BeeRiver alla Stazione Leopolda, la manifestazione dedicata ai mille volti della birra artigianale. Riflettori accesi sulle molteplici espressioni di un settore in effervescente espansione, tra pura e semplice gratificazione del palato, festosa socializzazione e approfondimento culturale.
Questa decima edizione ha segnato un momento di solida ripresa dopo il lungo periodo di chiusure causate dalla diffusione del Covid-19. Nelle parole di Simone Cantoni, presidente del comitato scientifico della manifestazione organizzata dalla Casa della Città Leopolda, si percepisce la voglia di rafforzare il lavoro svolto. «BeeRiver non è una festa della birra qualunque, in cui bere a dismisura quantità infinite di birra industriale in bicchieri di plastica, bensì un progetto riconosciuto a livello nazionale che ha condotto nella città di Pisa quasi 100 marchi artigianali nell’arco delle dieci edizione fin qui svolte – dice Cantoni –. L’obiettivo è promuovere le qualità e le storie che alimentano un settore in costante crescita attraverso la degustazione consapevole dei prodotti brassicoli: ogni birra artigianale contiene un insieme di sapori unici, a differenza delle produzioni industriali, che mantengono nel tempo lo stesso gusto standardizzato».
Dieci birrifici presentano infatti una selezione di alta qualità della produzione brassicola italiana. La Toscana è rappresentata dal Birrificio del Forte di Pietrasanta, Calibro22 di Cavriglia, Cantina Errante di Barberino Tavarnelle, La Gilda dei Nani Birrai di Pisa e Piccolo Birrificio Clandestino di Livorno. Fuori dal Granducato arrivano dalla Lombardia i birrifici Darf di Boario Terme e Muttnik di Pavia, dal Veneto La Busa dei Briganti di Padova, dalla Liguria il Birrificio Finalese di Finale Ligure, dalla Campania il Birrificio Karma dalla provincia di Caserta.
L’area esterna della Stazione Leopolda è dedicata ai vintage food truck che offrono un’ampia scelta di proposte gastronomiche per accompagnare gli assaggi delle birre artigianali: si va dalle specialità toscane ai piatti della cucina indiana. Presenti Cabballo’s trattoria on the road, Gao Street Food, Mizzeca che meraviglia la Sicilia, Non solo pane, Nura, Tati e patate dai Biga.
La colonna sonora è offerta dal BluesRiver Festival con sei concerti di altrettante formazioni della scena blues contemporanea. Oggi, a partire dalle 18, il Michele Biondi Trio condurrà un viaggio immaginario verso i profumi, i suoni e le storie del Mississippi. A seguire, Veronica Sbergia & Max De Bernardi completeranno la line up con le coinvolgenti sonorità blues, country e folk. La direzione artistica del BluesRiver è curata da Lorenzo Marianelli.
I visitatori hanno la possibilità di partecipare alle degustazioni guidate delle birre artigianali selezionate dal giornalista e sommelier Simone Cantoni, che oggi introdurrà quattro birre del filone delle tipologie estreme con il laboratorio “Amare. Acide. Affumicate. Selvatiche... le birre con le zanne”. Durante il pomeriggio sarà inoltre presentato il volume “La birra in tavola” di cui sono autori Simone Cantoni e Flavio Romboli per Marchetti Editore.
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