Il Tirreno

Pisa

la tragedia di pontasserchio 

Incaricato un ingegnere per esaminare la trebbiatrice

P.B.
Incaricato un ingegnere per esaminare la trebbiatrice

Il consulente della Procura dovrà chiarire eventuali anomalie o difetti di fabbrica Solo un accertamento esterno sulla salma dell’imprenditore straziato dalle lame

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san giuliano. È stato affidato all’ingegner Maurizio Orsini l’incarico per chiarire eventuali anomalie sulla trebbiatrice che martedì sera ha travolto e ucciso in un campo di granturco a Pontasserchio Massimiliano Malfatti, 54 anni, imprenditore agricolo nell’azienda di famiglia.

Il sostituto procuratore Giancarlo Dominijanni ha assegnato al professionista, già consulente per le parti civili al processo sulla strage ferroviaria a Viareggio, il compito di analizzare il funzionamento del mezzo agricolo e individuare eventuali avarie che potrebbero aver causato l’infortunio mortale.

La mietitrebbia Laverda L521 aveva i suoi anni e i guasti erano da mettere nel conto. Ma una cosa sono i guai occasionali, altro l’eventuale difetto di fabbrica. È quello che il consulente della Procura dovrà accertare. E dovrà anche fornire al magistrato un quadro completo sulle condizioni del mezzo e se nel corso del tempo sono state apportate delle modifiche che ne hanno in qualche modo snaturato l’impostazione originaria.

Sceso dalla cabina e piazzato davanti alle lame per rimuovere un ostacolo, Malfatti è stato investito dalla trebbiatrice che ne ha straziato il corpo. Perché il mezzo è ripartito e per quale motivo, ammesso che fosse stato spento, si è rimesso in moto. Sono i dubbi da chiarire.

Infine, è stato affidato al medico legale Aniello Maiese l’incarico per l’esame esterno del corpo dell’imprenditore. Atto necessario per completare le attività di indagine. La salma sarà così restituita alla famiglia per il funerale.

P.B.

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