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Pisa, incrocia l'auto rubata e guida gli agenti sull’obiettivo: ecco il video dell'inseguimento

Pietro Barghigiani
Poliziotto in sala operativa (foto d'archivio)
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Poliziotto in sala operativa (foto d'archivio)

Nel giro di pochi minuti i poliziotti fermano sulla Fi-Pi-Li la Mercedes Classe A e bloccano conducente e passeggero

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PISA. È in auto con un amico quando vede la sua Mercedes Classe A passargli davanti agli occhi. Gli era stata rubata due volte. Un’immagine che diventa una folgorazione per il proprietario. Ma la buona sorte, per un colpo di fortuna comunque da ricordare, da sola non avrebbe scritto un lieto fine arrivato grazie alla rapidità con cui i poliziotti si sono piazzati in scia alla vettura riuscendo a bloccarla in superstrada dopo la prima segnalazione in zona Navicelli. Conducente e passeggero, romeni di 46 e 30 anni, sono stati denunciati per ricettazione.

«Ho visto ora la mia auto in giro, me l’hanno rubata nei giorni scorsi, fate presto» è senso della telefonata al numero unico delle emergenze, il 112, da parte del proprietario della Classe A rubata in un parcheggio in zona via Pietrasantina, e ritrovata dai carabinieri poco distante. L’aveva lasciata in strada perché impegnato col lavoro, in attesa di recuperarla con calma. È anche in questa seconda occasione nel pomeriggio, dopo aver terminato il turno, era ritornato sul posto e con sua grande sorpresa non aveva trovato l’auto. Un furto bis scoraggiante.

Domenica pomeriggio (19 settembre) mentre un collega lo accompagnava a casa, il fattore “C” gli fa incrociare la sua vettura. «Seguiamola» dice all’amico al volante e nel frattempo chiama il 112, numero unico delle emergenza. L’operatore della sala operativa invia due volanti sulla Fi-Pi-Li, secondo le indicazioni del derubato, che riescono a raggiungere e bloccare grazie anche ai colleghi della polizia stradale, la Mercedes all’altezza dell’area di servizio di Titignano sud. I due occupanti vengono perquisiti sul posto, accompagnati in questura e denunciati per ricettazione in concorso. Entrambi con precedenti per reati contro il patrimonio. Nella successiva perquisizione domiciliare, disposta dal pubblico ministero di turno, i poliziotti trovano sequestrano tre telefoni cellulari due tablet e un Pc portatile, dei quali i due non hanno saputo giustificare il possesso e sequestrati perché ritenuti provento di furto. Su questi dispositivi saranno effettuati accertamenti per risalire ai proprietari. La Classe A, rubata due volte e destinata a ritornare alle cure del proprietario, è stata riconsegnata poco dopo l'avvistamento fortuito.

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