Il Tirreno

Pisa

la proposta dell’osservatorio 

Il centro espositivo Sms può ospitare le aule dei tre licei cittadini

D.R.

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pisa. «Destinate il centro espositivo Sms ai licei senza aule». Non punta a risolvere l'emergenza, ma la proposta dell'Osservatorio permanente scuole Pisa mira almeno ad alleviare le criticità che tre licei (Buonarroti, Carducci e Dini) affrontano per gestire la mancanza di aule. «Insieme alla carenza di personale e alla necessità di rispettare le regole Covid, i dirigenti scolastici si sono visti costretti a inventare soluzioni tampone del tutto inaccettabili se pensate come risoluzioni definitive per l’intero anno scolastico», sottolinea il gruppo formato da genitori, docenti e studenti.

Al liceo Buonarroti sarà probabilmente un orario di 6 ore con due giorni a casa ogni 15 ad assicurare la didattica in presenza attraverso un sistema di “rotazione” delle classi, con laboratori sacrificati per “guadagnare” nuove aule e tre classi spostate alle Officine Garibaldi. Sistema che entrerebbe in vigore se la Provincia riuscirà entro il 5 ottobre a consegnare le tre aule promesse attraverso il recupero dei locali inutilizzati all'interno del Concetto Marchesi. «Se non dovessero essere pronte – prosegue l'Osservatorio – il dirigente ha già più volte affermato che sarà costretto a proporre un’alternanza mattina-pomeriggio». Al liceo Carducci la proposta prevede invece unità orarie di 50 minuti con 5 giorni di frequenza a settimana. Anche nell'istituto di via San Zeno è stata sacrificata parte dei laboratori per ospitare banchi e studenti. «Purtroppo – aggiunge l'Osservatorio – è sfumata la speranza delle due aule già pronte delle Perodi. Al liceo Dini la situazione è invece paradossale, perché mancano poche aule (a prezzo di aver trasformato le aule speciali in aule per la didattica), ma ben sette aule rimangono vuote perché non adatte ad ospitare le classi troppo numerose». «Insoddisfatti da questa situazione proponiamo la messa a disposizione del centro espositivo Sms – è la proposta dell'Osservatorio –. Di proprietà comunale, è libero e inutilizzato e lo scorso anno è stato sistemato per ospitare cinque aule delle scuole Oberdan. La Provincia ha recentemente emesso un avviso pubblico per la ricerca di immobili destinato ad enti pubblici e soggetti privati. Questa ci sembra la soluzione più ovvia».

D.R.

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