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la polemica 

La preside: «Il Carducci ha bisogno di sostegno da parte di tutte le istituzioni»

La preside: «Il Carducci ha bisogno di sostegno da parte di tutte le istituzioni»

Capparelli smentisce l’assessora Munno: nel liceo non ci sono spazi interdetti a causa di infiltrazioni

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PISA. Botta e risposta sul caso delle scuole Perodi. Sandra Capparelli, dirigente scolastica del liceo Carducci, che confina con le Perodi, risponde all’assessora all’istruzione Sandra Munno. «Il Carducci – dice Capparelli – non ha aule o spazio interdetto per infiltrazioni, tutte le aule piccole o grandi sono utilizzate per le attività didattiche e soltanto con un orario flessibile è stato possibile far decollare l’anno scolastico pur in mancanza di spazio per le attività didattiche per nove classi. Comunque è inaccettabile che una scuola di Pisa con quattro licei diversi al suo interno, con indirizzi unici sul territorio, che ospita 1.100 alunni, dei quali 45 studenti e studentesse con disabilità, non abbia il supporto adeguato da tutte le istituzioni».

Gli spazi delle Perodi (di competenza comunale) erano stati richiesti, anche dalla Provincia, per risolvere i problemi di spazi del Carducci.

Le scuole Perodi, che il Comune ha destinato al Centro Provinciale Istruzione per Adulti, «oltre a essere insufficienti come spazi – ha detto Munno – necessitano di lavori di adattamento, quindi non sarebbero immediatamente disponibili, mentre lo stesso istituto Carducci, che soffre di mancanza di spazi, dispone al proprio interno di aule e spazi inutilizzati, in quanto resi inagibili da problemi di infiltrazioni. Forse sarebbe dunque più opportuno pensare per tempo a sistemare questi spazi all’interno della scuola prima di rivolgersi ad altri enti e chiedere spazi che non sono di propria competenza».

Capparelli ribatte fornendo «a testimonianza» due foto, quelle pubblicate a fianco, e dice: «Lo spazio delle Perodi, richiesto da anni, è stato verbalmente promesso e confermato alla dirigente scolastica in varie occasioni di incontri ufficiali. Questo spazio fa parte integrante della struttura che ospita il liceo Carducci, quindi la sua destinazione naturale sarebbe tornare a disposizione della sua comunità scolastica che ne ha estremo bisogno».

La dirigente del Carducci, che ha chiesto un incontro al sindaco Michele Conti, conclude: «Invito chiunque abbia dato informazioni non attendibili sulla nostra scuola a farci visita per sincerarsi della qualità degli ambienti della nostra scuola, della reale necessità di spazio per le attività didattiche e dell’urgente recupero di spazio laboratoriale ai fini dell’inclusione di alunni in maggiori difficoltà».

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