Il presidio
Fdi attacca Angori, il Pd replica: caos nel centrodestra
PISA. Botta e risposta tra Fratelli d’Italia e Pd sui problemi di spazi nelle scuole superiori. «Se mancano le aule non è certo colpa del Comune e la Provincia deve assumersi le proprie responsabilità», dice Giulia Gambini, consigliera comunale di Fdi-Pnc. «È evidente – aggiunge – che la Provincia non si è attivata per tempo per rispondere alle carenze di aule e ora cerca di dare la colpa al Comune, salvo poi contraddirsi ed ammettere, pubblicamente, che i problemi vengono da lontano: per espressa ammissione dello stesso presidente Angori le carenze sussistono da circa trent’anni. Diversamente dalla Provincia, il Comune si è attivato per tempo per le scuole di propria competenza. Se i protocolli Covid sono arrivati tardi Angori deve rifarsela con il suo partito che fa parte del governo». Per quanto riguarda le Perodi «sa benissimo il presidente Angori – dice ancora Gambini – che la richiesta relativa a tale immobile non è accoglibile perché da destinarsi al Centro Provinciale di Istruzione per Adulti».
«Acque più che agitate all’interno della maggioranza soprattutto tra Lega e Fdi: il 2023 si avvicina e la competizione interna si fa sempre più sentire», ribatte Olivia Picchi, consigliera comunale del Pd. «Sulla richiesta di disponibilità delle scuole Perodi – dice – prima interviene la consigliera della Lega Maria Punzo annunciando risposta positiva. Segue l’intervento dell’assessora Munno, Fdi, che smentisce quanto asserito dalla Punzo e di fatto nega la disponibilità delle Perodi. Tutto questo nella settimana in cui Laurora, che nasce come consigliere della Lega per poi passare al gruppo misto, rompe definitivamente con la maggioranza. Nel frattempo la vicesindaca Bonsangue presenta la nuova proposta per i Ctp, ma la conferenza stampa è stata disertata dalla Lega (o forse non era invitata?)».
«Anche all’interno della Lega – aggiunge Picchi – il clima è tutt’altro che sereno. Di recente Ziello ha smentito Mannocci sulle dichiarazioni rilasciate in merito alla vicenda Orange Beach. Mannocci proviene, insieme a Latrofa, da Pisa nel Cuore. Arrivati in Comune il gruppo si scioglie. Mannocci approda alla Lega, dove però non ha trovato evidentemente piena casa, Latrofa a Fdi. Ed è proprio l’iperattivismo di Latrofa all’origine di più di un malumore all’interno della Lega».
«È poi evidente – dice ancora – che Conti cerchi di allontanare il più possibile la sua immagine pubblica da quelli che sono gli slogan cari a Fdi. Ha capito, che per concorrere di nuovo a Pisa, è necessario un cambio di passo, maggior apertura mentale, un atteggiamento istituzionale impeccabile. Tale scelta non ha fatto che aumentare le tensioni, in un partito, Fdi, che gareggia a suon di sondaggi con la Lega, e che si sente ingiustamente sminuito».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
