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Pisa

comitato dializzati 

Pronti a manifestare davanti alla Regione e al ministero

Roberta Galli
Pronti a manifestare davanti alla Regione e al ministero

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Roberta Galli

pisa. Delusi e amareggiati per un dietrofront a loro giudizio inspiegabile. «Questo progetto non ci convince, sul nuovo centro dialisi gli accordi erano altri, per questo non molliamo e siamo disposti a tutto per far rispettare alla lettera gli accordi presi».

A protestare (con la minaccia di arrivare fino in Regione e al ministero della Salute a Roma) sono i componenti del Comitato Dializzati di Pisa che ieri mattina hanno voluto far sentire la propria voce. Una protesta organizzata davanti all'Urp dell’ospedale di Cisanello per ribadire il loro no alla costruzione del nuovo padiglione dialisi nella parte nuova dell'ospedale. Struttura che di fatto andrebbe a mettere una pietra tombale su un altro progetto, portato avanti dall'Azienda ospedaliera, e condiviso con il Comitato Dializzati ormai ben 6 anni fa, e che avrebbe dovuto concretizzarsi con la costruzione di un centro apposito in quello che sarà il parco verde ospedaliero di Cisanello. Davanti alla cancellata dell’ospedale, il presidente Tommaso Como ha voluto ribadire la contrarietà del Comitato alla decisione presa dell’Azienda ospedaliera, al suo fianco Ciccio Auletta, consigliere comunale di “Diritti in comune” e Domenica Carella, Rsu Cobas Sanità Usb. «Dopo sei anni di trattative, di promesse non mantenute, dopo che la Regione Toscana ha iscritto il progetto del padiglione dialisi nel piano degli investimenti sanitari definiti prioritari, con uno stanziamento di 4.800.000 euro – afferma Como – i vertici ospedalieri intendono dirottare la struttura per la terapia dialitica all’interno del nuovo ospedale di Cisanello, la cui costruzione è iniziata in questi giorni, in un anonimo reparto ospedaliero, vanificando il sogno di centinaia di pazienti di usufruire di una struttura architettonica umanizzante, dove la salute del corpo va in armonia con la salute dello spirito in un ambiente tranquillo e immerso nel verde».

L'amarezza è palpabile sulla bocca di chi ogni giorno deve rivolgersi all'ospedale per sottoporsi a dialisi. «Da quasi sei anni i pazienti dializzati dell'ospedale di Cisanello – continua Como – attendono di essere ricollocati in una struttura degna di essere chiamata tale, in quanto ad oggi svolgono la loro terapia all'interno di un locale semi-interrato che in passato durante un violento temporale si è anche allagato per colpa delle finestre a vasistas. La terapia dialitica consiste nel filtraggio del sangue attraverso un macchinario e questo filtraggio serve ad eliminare le tossine in un individuo in cui i reni non svolgono più la loro funzione, una terapia che viene effettuata per quattro ore al giorno, tre volte alla settimana. Praticamente una lunga degenza molto stressante e debilitante e di conseguenza la sala dialisi, per noi pazienti, diventa la seconda casa. E poi, ci sono numerosi studi che asseriscono che un ambiente a misura d'uomo immerso nella natura favorisca le funzioni di questa terapia in maniera ottimale, per questo diciamo un no convinto al nuovo progetto, ma soprattutto non vogliamo essere presi in giro da nessuno, e se necessario andremo a protestare anche davanti alla Regione e al ministero della Salute».

Una vicenda, quella del nuovo centro dialisi, seguita anche da Carella, Rsu Cobas Sanità Usb: «Era importante – ha detto Carella – arrivare alla firma dell'accordo. E invece l'Azienda ospedaliera si ostina a non darci risposte, in una cornice molto pesante per la sanità pubblica. Mentre per Cicco Auletta (“Diritti in Comune”) «qualcuno deve assumersi la responsabilità di questa decisione. Non è pensabile che ad oggi – ha detto il consigliere comunale – non sia fatta ancora chiarezza. Noi abbiamo portato la questione anche in consiglio comunale e nell'apposita commissione. Ci deve essere rispetto per gli impegni presi e per il Comitato Dializzati».

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