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Giorno della Memoria / 3 

Nardini: una pagina vergognosa. Mazzeo: ricordare è un vaccino

Nardini: una pagina vergognosa. Mazzeo: ricordare è un vaccino

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Pisa. «Una pagina vergognosa, l’abisso più buio verso cui ci si spinse in quegli anni. Oggi abbiamo quindi un dovere, quello di ricordare e soprattutto quello di far conoscere alle giovani generazioni quanto accadde»: così Alessandra Nardini, assessora con delega alla cultura della Memoria della Regione Toscana, che ieri mattina ha partecipato alle manifestazioni organizzate dal Comune e dalla Comunità ebraica di Pisa nell’83° anniversario della firma di Vittorio Emanuele III, nella tenuta di San Rossore. «Furono anni di vergogna, ma il riscatto arrivò grazie alle donne e agli uomini della Resistenza, che decisero di schierarsi dalla parte giusta. Oggi ricordare - ha proseguito Nardini - significa dire con forza mai più. Mai più discriminazioni, mai più violenze, mai più soprusi. La Toscana è terra di diritti, terra di libertà, terra di uguaglianza. Sono orgogliosa di rappresentare una Regione che ha scelto come simbolo il Pegaso alato che fu del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale. Affondiamo le nostre radici nei valori dell’antifascismo e della Resistenza e abbiamo come guida la Costituzione e i suoi principi». «Insieme all'Anpi – ricorda l'assessora - abbiamo voluto estendere dal territorio pisano a tutto il territorio regionale il protocollo sullo studio e l'approfondimento della nostra carta costituzionale nelle scuole. Ed è stato particolarmente significativo consegnare ieri una copia della Costituzione alle nuove cittadine e ai nuovi cittadini di Cascina, farlo nel giorno della Liberazione, assieme a una copia della raccolta sulle stragi nazifasciste toscane».

E Antonio Mazzeo, presidente del consiglio comunale: «Vittorio Emanuele III firmò le leggi antiebraiche durante una seduta di caccia, vicino a un ponticello, senza neppure pensare a quello che stava firmando e alle conseguenze. Si comportò da indifferente, non provò nemmeno a cambiare il corso della storia, scelse di dare le spalle all'orrore che stava firmando e producendo. Noi abbiamo il dovere di ricordare, di non essere indifferenti e di non voltarci dall'altra parte davanti alle tragedie che accadono nel mondo. La memoria è un vaccino potentissimo per fare in modo che quello che è accaduto in passato non accada mai più».

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