Italia
Salta l’attesa prova per l’università a causa del Covid
PISA. Il vaccino non è bastato a fornirle quella corazza per difendersi dal Covid-19.
Per Jessica Perillo, 18enne di Prato, il nuovo coronavirus ha trasformato in un miraggio quel sogno inseguito da tempo. Provato a concretizzare con mesi di studio, ma interrotto a un passo dal traguardo. Un tampone positivo le ha impedito di partecipare alle prove per l’accesso al corso di laurea in Medicina veterinaria dell’Università di Pisa che si sono svolte mercoledì scorso nel maxi-padiglione allestito nell’area dell’ippodromo di San Rossore.
Quasi 700 partecipanti. Una corsa per conquistare un posto in graduatoria alla quale Perillo ha dovuto rinunciare. Un sogno spezzato dal contagio e da un iter, quello del Miur, che non prevede altre possibilità di partecipazione, né il rimborso delle tasse di iscrizione (100 euro). «Ho studiato tutta l’estate per questo test per poi scoprire il giorno prima di essere positiva – dice Perillo –. Non me lo sarei mai aspettato perché ho preso tutte le precauzioni possibili».
È bastato il contatto con una persona risultata poi positiva al Covid ad interrompere un percorso di studi iniziato dopo la maturità. «Ho fatto un tampone rapido, risultato negativo – dice ancora la 18enne –. Per sicurezza mi sono sottoposta anche a quello molecolare con il quale ho scoperto di essere positiva». Una fredda comunicazione arrivata via mail ha spento ogni speranza di partecipazione ai test. «La risposta è stata che non avrei potuto fare nulla perché oltre al Green pass occorreva un attestato sulla mia salute e visto che la prova era in un’unica data a livello nazionale non avrei potuta sostenere – conclude Perillo –. Sono indignata e distrutta per questa situazione dato che perderò un anno della mia carriera universitaria, oltre alle spese sostenute per l’iscrizione».
D.R.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
