Pisa, 33mila segnali di speranza nel futuro dalla gremitissima piazza dei Miracoli
Tanti sono coloro che si sono rivolti agli infopoint dal 1° al 24 agosto, in aumento del 4% rispetto all’anno scorso
PISA. Sono circa 33mila, con un incremento del 4% rispetto allo scorso anno, i turisti che dal 1° al 24 agosto si sono rivolti agli Info Point cittadini, in larghissima maggioranza a quello di piazza del Duomo. Un segnale positivo, non certo un dato statistico definitivo, ma che fotografa una situazione sotto gli occhi di tutti. Basta fare un giro in questi giorni all’ombra della Torre per percepire quell'afflusso massiccio di presenze che ci rimandano al periodo anti-Covid, a dimostrazione che la Toscana, e quindi Pisa e il suo litorale, sono ancora mete ambite dal turismo internazionale.
I numeri sono forniti dalla cooperativa Cristoforo, che gestisce i tre uffici turistici per conto del Comune di Pisa. «Il movimento c’è e si vede – ha detto il direttore degli Infopoint turistici Paolo Pestelli – e piazza dei Miracoli si sta riempiendo. Tante sono le persone che chiedono informazioni su più giorni e sulle attività che possono svolgere. 33mila presenze in poco meno di un mese sono moltissime, più di mille al giorno a dimostrazione che la bellissima piazza pisana rappresenta sempre un volano per tutta la città. I turisti arrivano attratti dalla Torre e poi si spostano tra il centro e il litorale».
Ma le novità non finiscono qui. Piazza del Duomo oltre a registrare un incremento di visitatori del 4% rispetto allo scorso anno, rileva anche un record di presenze francesi che quest’anno apprezzano in modo particolare le nostre bellezze artistiche. Un terzo dei 33mila turisti proviene infatti dalla Francia che, unito a un 20% di tedeschi, rappresenta la metà delle presenze registrate all'ombra della Torre in questi 24 giorni. Il restante 43% è italiano con altre piccoli percentuali sempre europee. «Anche Pisa come è accaduto per moltissime città d'arte italiane e balneari – ha spiegato ancora Paolo Pestelli – è stata visitata da molti connazionali che vista la situazione hanno preferito trascorrere le vacanze sul suolo nazionale».
Tanti accessi, quindi, in piazza del Duomo, ma non è detto che si sono tradotti automaticamente in biglietti per salire sulla Torre o per i visitare i musei dell'Opera della Primaziale. «Al momento si può solo registrare il flusso di presenze – ha detto Pestelli – poi i dati a fine stagione saranno incrociati per trarne le conclusioni». Cauto ottimismo è stato infatti espresso dal presidente dell'Opera della Primaziale Pierfrancesco Pacini. «Un incremento di presenze in piazza c'è stato rispetto allo scorso anno – ha detto Pacini – ma non bisogna dimenticare che veniamo da un periodo molto duro di mesi di chiusura legati al Covid. Quest'anno manca soprattutto il turismo internazionale organizzato e bisogna vedere che cosa accadrà a settembre. Un mese di presenze, anche se pur numerose, non bastano a risollevare una stagione, tenendo conto anche che gli accessi alla Torre sono regolamentati nel rispetto delle norme anti-Covid».
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