Italia
Senza documenti arriva fino all’aereo in pista: bloccato
pisa. Non si è arreso all’alt del personale. Né all’evidente assenza dei necessari documenti per salire a bordo di quell’aereo che dopo meno di due ore lo avrebbe sbarcato a Valencia.
Lo stop non ha, però, impedito ad un cittadino di origini messicane di tentare comunque l’imbarco. E, dopo aver girovagato all’interno del Galilei alla ricerca di una possibile soluzione, ha forzato la porta di un gate e si è avviato a piedi sulla pista dello scalo pisano arrivando nei pressi dell'aeromobile in partenza, dove è stato fermato dagli uomini della sicurezza e dagli agenti della Polizia di frontiera aerea (Polaria).
È successo lunedì, quando il cittadino straniero ha tentato di imbarcarsi su un volo Ryanair sprovvisto di un passaporto o di una carta d’identità valida per l’espatrio. Ha mostrato la fotocopia della prima pagina del passaporto e poi una carta identità non valida, ma probabilmente falsa perché poi abbandonata all’ingresso del gate.
Al personale di terra del Galilei ha presentato il biglietto e la prenotazione del posto sull’aereo in partenza nel primo pomeriggio, ma non un documento valido per salire sull'aereo.
Il personale di Toscana Aeroporti Handling, addetto alle attività e alle operazioni di terra, ha negato il via libera all’uomo, proseguendo e terminando l’imbarco dei passeggeri (oltre 130), che deciso comunque a decollare alla volta della città spagnola ha sfruttato quella che si è poi rivelata una falla nel sistema di sicurezza dell’aeroporto pisano.
Dopo aver vagato alcuni minuti all’interno del terminal, ha forzato la porta del gate 25 e, sfruttando la zona adibita in quel momento ai soli voli per l’area Schengen (non sottoposti ai controlli della Polaria), è riuscito ad accedere alla pista dello scalo, incamminandosi verso quell’aereo che prevedeva l’imbarco con l’autobus in quanto fermo ad una certa distanza dal terminal.
Una strana e anomala presenza che ha insospettito un addetto che ha fermato l’uomo, chiedendo di mostrare i documenti necessari all’imbarco. L’aspirante passeggero avrebbe giustificato con lo smarrimento, probabilmente nel tratto tra il terminal e la pista di decollo, il mancato possesso di un documento di riconoscimento.
Avvisato il personale addetto agli imbarchi per una prima verifica, l’uomo è risultato “respinto”.
Allertata la sicurezza del Galilei, il messicano è stato poi fermato dagli agenti della Polaria.
Il dribbling dell’impaziente turista latino al momento non avrebbe innescato profili di responsabilità penale. Diversa la visione dell’episodio da un punto di vista di sicurezza all’interno dello scalo. Per quanto il messicano privo di documenti validi abbia forzato la porta di un gate per ottenere il suo scopo, solo il fatto che lo abbia potuto fare senza essere fermato prima di apparire sulla pista a pochi metri dal velivolo suscita più di un interrogativo sulla libertà di circolazione all’interno del Galilei.
Danilo Renzullo
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