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«Giusto non far cantare Petra Magoni» gli organizzatori non tornano indietro
Le reazioni dei promotori del festival e del Comune di Capannori dopo il botta e risposta con l’artista pisana
Martina Trivigno
capannori. Se Arturo Pacini, organizzatore di “Stanno tutti bene festival” di Gragnano, a Capannori, potesse tornare in dietro, lo rifarebbe. Di nuovo, cancellerebbe il concerto della famosa cantante pisana Petra Magoni, non in possesso del Green pass. E che – secondo la versione degli organizzatori (poi negata dall’artista che invece, dice, il test avrebbe voluto farlo) – si sarebbe rifiutata di sottoporsi a un tampone per cinque giorni di seguito. Le hanno chiesto – sottolineano – l’esito di un tampone (negativo) come lasciapassare per l’esibizione. Fino a quando non è stato deciso di annullare lo spettacolo in scena venerdì dove l’artista avrebbe dovuto esibirsi con Ferruccio Spinetti, altra metà del duo “Musica nuda”. «Anche solo accollarsi il rischio di far scoppiare un focolaio durante un festival sarebbe un danno. Non solo per noi, ma per tutto il settore, proprio ora che sta provando a ripartire», sottolinea Pacini.
Nella giornata conclusiva del festival, ieri, gli organizzatori erano concentrati sugli ultimi preparativi prima dell’inizio dell’ultimo spettacolo. Ma, ovunque, non si parla d’altro. Con la polemica tra “Stanno tutti bene festival” e la cantante pisana che ha superato i confini regionali.
Arturo Pacini non lo nega: «Avrei preferito fosse filato tutto liscio, come con gli altri artisti», sottolinea l’organizzatore del festival di Gragnano. Poi aggiunge: «Ci siamo subito resi conto che c’erano i presupposti per un precedente – sottolinea Pacini – . O lo creavamo noi o lo creava Petra. Se avessimo accettato che si esibisse senza Green pass, avrebbe significato non rispettare le regole. E questo non potevamo consentirlo».
«Abbiamo agito in un’ottica di tutela, non solo del pubblico ma anche degli addetti ai lavori: sono circa 80 i volontari – sottolinea Pacini – e non possiamo permettere di mettere a rischio la loro salute. Il nostro è un evento gratuito, non sono previsti dei biglietti per accedere al festival. Il nostro obiettivo è la ripartenza, non impedire a Petra Magoni di esibirsi. Continuo ad avere stima dell’artista pisana, ma mi dispiace vedere l’altra metà di “Musica nuda”, Ferruccio Spinetti, mortificata».
E anche il Comune di Capannori adesso sostiene gli organizzatori di “Stanno tutti bene festival” e la decisione presa di cancellare il concerto di Petra Magoni. «Quella stessa sera (venerdì, ndr) – commenta l’assessore Francesco Cecchetti – c’erano cinque o sei eventi nel territorio del comune di Capannori. E, per tutti quanti, è stato richiesto il Green pass. La linea è quella del rispetto della legge e la legge obbliga a esibire il certificato verde in presenza di eventi pubblici».
«Queste regole – conclude Cecchetti – devono essere rispettate non solo dal pubblico che assiste allo spettacolo, ma anche dagli artisti o, ad esempio, da un amministratore locale che sale sul palco per fare un saluto all’inizio o al termine della serata. Bene hanno fatto gli organizzatori di “Stanno tutti bene festival” a essere rigidi nel chiedere il rispetto delle regole».
«Petra Magoni è un’artista importante, conosciuta in tutta la nazione. E quello che ci auguriamo, ora, è che questa vicenda si concluda, una volta per tutte. La nostra speranza, infatti, è che non ci siano strascichi per nessuno da un punto di vista legale. E che gli organizzatori del festival e la cantante possano tornare a stringersi la mano».
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