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«Penalizzano sempre noi» Malumore dei titolari di palestre
pisa. Anche le palestra da oggi saranno aperte solo per i possessori del Green pass.
«Dobbiamo per forza adeguarci a quello che ci è stato imposto ma è evidente la disparità trattamento – le parole di Giacomo Bettoni, presidente dell’ente di promozione sportiva Asc, presidente ConfSport Confcommercio Pisa e titolare della palestra Egò a Vicopisano – O si rende la certificazione obbligatoria per tutti, o non si può ancora una volta andare a penalizzare sempre le stesse attività che hanno già avuto una bella legnata. Le palestre hanno poi dovuto anche restituire i mesi non usufruiti ai clienti: insomma, per noi è Covid da 18 mesi. Avevamo fatto qualcosina di buono per luglio e agosto, già fisiologicamente mesi negativi per noi, e ora arriva il Green pass. Non è scientificamente provato che in palestra si prenda il Covid, quando autobus e supermercati hanno affollamenti fuori da ogni logica. Il governo crea disparità. Io imprenditore sono uguale a tutti. Quella del Green pass è chiaramente una campagna di vaccinazione, ma i penalizzati sono i soliti – continua Bettoni – Che senso ha? Non è concepibile. Penalizzati senza ragione, poi. Inoltre, noi dobbiamo fare i controlli del Green pass? Devo quindi prendere un’altra persona solo per questo, dopo averne presa una disinfezione. Noi non siamo i vigili urbani del Green pass. Non è fattibile. È sconcertante che a ogni giro tocchi a noi sostenere la situazione, e perdere i clienti. Ci sono, infatti, quelli che non hanno ancora il vaccino, e chi non vuol farlo. Quanto alla pratica, abbiamo un’app che legge il Qr code e identifica la persona. Ogni volta si deve fare la lettura. Ogni volta il controllo. Le persone sono stanche; già si in palestra con mascherina, ora anche il Green pass, e poi uno si stanca. Dobbiamo incatenarci da qualche parte? Tanto non serve a nulla. E allora facciamo per forza quello che ci viene imposto. Anche perché, altrimenti, ci sono sanzioni pesanti».
«Da oggi tutte le persone che accederanno alla palestra, se vogliono accedervi, dovranno mostrarmi il Green pass, o il certificato vaccinale, o un tampone effettuato nelle ultime 48 ore – spiega Leonardo Mastropieri, titolare della New Life di San Giuliano Terme – Sarò ligio, non voglio incorrere in eventuali sanzioni. Cosa ne penso? Penso che sia l’ennesima trovata del governo per far vaccinare tutti e lo fa colpendo le persone negli interessi: il ristornate, il cinema, il teatro, la palestra, e via dicendo. E noi dobbiamo subire la decisione oltre a una riduzione del fatturato. Almeno quattro clienti su dieci da me non vogliono fare il vaccino o aspettano a farlo. Non trovo sia una scelta corretta. Avrebbero dovuto rendere il Green pass obbligatorio per tutti, semmai. Non è giusto che ci rimettiamo sempre noi, ultima ruota del carro. Non contro il vaccino, ritengo sia uno degli strumenti per combattere la diffusione del virus, però le normative devono essere uguali per tutti».
F.L.
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