Pisa-S. Giuliano, prove d’intesa per la rotatoria in zona Cnr
Incontro tra le due amministrazioni per arrivare alla firma di una convenzione L’opera al confine tra i due comuni è classificata come provvisoria da 15 anni
SAN GIULIANO. L’obiettivo rimane sempre lo stesso, trasformare in definitiva quella che 15 anni fa è nata come opera provvisoria. La realizzazione di un’ampia rotatoria, con annesse piste ciclabili e attraversamenti pedonali, in grado di regolare i massicci volumi di traffico che quotidianamente l’attuale piccola rotonda tra la Calcesana, via di Pratale, via Volpi e via Moruzzi accoglie, è il traguardo che da tempo cercano di raggiungere i Comuni di Pisa e San Giuliano Terme, al confine dei quali si trova l’opera viaria.
Il dialogo degli anni scorsi tra le due amministrazioni non è sfociato mai in un atto concreto. Che potrebbe invece arrivare dopo la pausa estiva. Qualche settimana fa i sindaci di Pisa e San Giuliano, Michele Conti e Sergio Di Maio, gli assessori della cittadina termale Francesco Corucci (mobilità e lavori pubblici) e Matteo Cecchelli (bilancio) e l’assessore pisano alla mobilità Massimo Dringoli, hanno tagliato insieme al direttore di Pisamo Alessandro Fiorindi una nuova tappa dell’interlocuzione che, entro il prossimo settembre, potrebbe sfociare in una convenzione tra le due amministrazioni e nella costituzione di un gruppo di lavoro per la progettazione dell’opera.
Era il novembre 2006 quando venne inaugurata la strada del Cnr, per un tratto via Moruzzi (comune di Pisa) e per l’altro tratto via Giovannini (San Giuliano). Oltre alla nuova strada il taglio del nastro coinvolse quella rotatoria che, di dimensioni ridotte per i volumi di traffico della zona e quelli che la nuova viabilità avrebbe comportato, venne “classificata” come provvisoria.
Dopo una videoconferenza dello scorso febbraio tra le due amministrazioni, il dialogo è ripreso qualche settimana fa, anche sulla base di un progetto (350mila euro) di allargamento della rotatoria redatto mesi fa da Pisamo per conto del Comune di Pisa e trasmesso agli uffici tecnici del Comune di San Giuliano.
La volontà, condivisa, di concretizzare i lavori attesi da 15 anni è dimostrata dalla presenza dell’opera nel piano dei lavori pubblici di Palazzo Gambacorti, valido fino al 2022, e la priorità che per l’amministrazione sangiulianese l’intervento ha sempre rappresentato. Chi paga cosa e quanto, i principali aspetti da definire. Quanto territorio occupare da un lato e quanto “sottrarre” dall’altro per realizzare una rotatoria che occuperà molto più spazio di quella attuale, l’altro nodo da sciogliere. Interrogativi a cui l’interlocuzione tra le due amministrazioni potrebbe dare presto risposte. Avviando anche le operazioni propedeutiche per la realizzazione di un’opera resasi ancora più necessaria dal progressivo sviluppo a cui, con la costruzione delle nuove sedi dell’Università e le strutture socio-assistenziali della Fondazione Pisa, la zona è andata incontro. —
Danilo Renzullo
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