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Pisa

Il caso 

Studente scomparso da Pisa, una traccia porta alla stazione di S. Rossore - Video

Roberta Galli
Studente scomparso da Pisa, una traccia porta alla stazione di S. Rossore - Video

Nuovo appello dei genitori arrivati dalla Sicilia. Il mistero potrebbe essere legato al percorso universitario del giovane

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PISA. Potrebbe essere legato al percorso universitario il mistero della scomparsa di Francesco Pantaleo, lo studente siciliano, iscritto alla Facoltà di Ingegneria informatica, che non dà notizie di sé da sabato 24 luglio, quando si è allontanato dalla sua casa pisana. Papà Tonino e mamma Franca sono distrutti dal dolore, ma non mollano. Nonostante un caldo che toglie il fiato, i coniugi Pantaleo anche ieri hanno girano la città in largo e lungo, per non lasciare niente di intentato alle loro spalle, mentre i cani molecolari di Polizia e Carabinieri hanno fiutato una pista che dall’appartamento di via Adige, nel quartiere di Porta Nuova, condiviso da Francesco insieme ad altri due studenti, porterebbe al binario numero tre della vicina stazione ferroviaria di Pisa-Rossore. Francesco è salito sul primo treno in partenza o ha pianificato tutto nei minimi particolari? E perché lo ha fatto? Un interrogativo che in queste ore rimbalza nella mente dei suoi genitori, sempre più convinti che la chiave di questo drammatico giallo debba essere trovata in alcune ombre racchiuse nella vita universitaria del loro ragazzo.

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Ieri papà Tonino e mamma Franca hanno inviato l’ennesimo appello al loro amato figlio. Lo hanno fatto in collegamento diretto, di fronte alla Facoltà di Ingegneria, in via Diotisalvi, attraverso la trasmissione pomeridiana della Rai “La Vita in diretta”. Davanti alle telecamere i due genitori hanno mostrato tutto il loro dolore, ma anche la loro determinazione a voler ritrovare questo figlio introverso che ha voluto improvvisamente allontanarsi da loro. «Io penso che Francesco ci abbia nascosto qualche esame – ha detto papà Tonino – Evidentemente qualcosa in questi ultimi mesi non è andato nel verso giusto e nostro figlio si è trovato a gestire una situazione più grande di lui. Forse aveva paura di deluderci, lui che è sempre stato bravo a scuola, non è riuscito a raccontare questo suo disagio, ad aprirsi, si è tenuto tutto dentro ed ha preferito allontanarsi. Ma a noi non importata il passato, l’importante è che stia bene, il resto si aggiusta e soprattutto che torni a casa».

Gli occhi di mamma Franca sono celati da grandi occhiali da sole che nascondono una sofferenza infinita e giorni di lacrime, lei che è stata l’ultima persona della famiglia venerdì 23 luglio, alle 17. 30 a sentire telefonicamente Francesco. «Quel pomeriggio – racconta Franca – mio figlio aveva una voce diversa, era stanco, stressato e provato dal caldo. Mi ha detto che era in ansia per il risultato di un esame che aveva dato il giorno prima. Insomma non era il Francesco di sempre». Nella casa di via Adige sono rimasti il suo computer, il telefonino, gli occhiali da vista, mancano solo uno zaino e alcuni effetti personali. In tasca secondo papà Tonino, Francesco avrebbe 200 euro. Soldi messi da parte per comprarsi il biglietto del treno? Chissà… mentre in queste ore sono al vaglio degli inquirenti alcune segnalazioni, provenienti dalla Toscana. Suggestioni o qualcosa di concreto? Non resta che attendere gli sviluppi. —

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