Se ne va Christian, lascia la moglie e due figli giovani
pisa. Tirrenia è rimasta senza fiato. Christian Picchi, 45 anni, uno dei suoi figli, se n’è andato per colpa di una malattia. Lascia la moglie e due figli, ancora molto giovani. Per chi volesse dargli un ultimo saluto, lunedì ore 15 alla chiesa di Tirrenia.
Nella piccola comunità di Tirrenia Christian era una persona che conoscevano praticamente tutti. Complice anche l’attività di famiglia e il lavoro con il pubblico, che era sempre stata la sua caratteristica.
Con i fratelli infatti gestiva il conosciutissimo Cafè Bollcine, dove lavorava. Il suo era un viso che in tanti avevano visto, apprezzandone gentilezza e professionalità.
A ricordarlo c’è anche Luca Ravagni, presidente di Conflitorarale e amico personale di Christina. «Ricordo che siamo stati a vedere il Pisa insieme gli spareggi nel 2007. Entrambi tifosi del Pisa, una passione che ci ha sempre unito. Era una persona molto corretta e cordiale, era piacevole stare con lui o incontrarlo per caso. Sono molto addolorato e mi unisco al cordoglio».
Negli ultimi anni aveva cominciato a lavorare nella catena Continental, che ha una struttura poco distante dall’attività di famiglia. Un luogo che ha attraversato la vita di Christian, con gli anni spesi fianco a fianco dei fratelli Manuel e Michael.
Così lo ricorda l’amico Dario: «Voglio ricordarti così amico mio, col sorriso sulle labbra, quel sorriso che hai saputo mostrare anche negli ultimi giorni di vita, un destino che con te non è stato clemente, ma che tu sei riuscito a sfidare più di una volta. Chi ha avuto la fortuna di conoscerti sa che sei sempre stato una persona eccezionale, sempre altruista nonostante tutto. Tanti di noi oggi, troppo troppo prematuramente, perdano un amico, e tutta Tirrenia oggi perde una grande persona. Mi unisco all’immenso dolore della tua famiglia, che ti ha amato e continuerà a farlo portandoti sempre dentro il cuore, come anch'io non ti dimenticherò».
Un altro amico, Antonio, usa parole altrettanto cariche di dolore: «Caro Christian, ti ho conosciuto fin da bambino, perché frequentavo la tua famiglia ed ero amico della tua mamma e del tuo babbo e non posso immaginare il dolore di mamma Enza, dei tuoi fratelli Manuel e Maicol, della tua famiglia e di tutti coloro che ti hanno voluto bene». —
L.R.D.
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