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Fondazione Pisa 270mila euro per l’ex mattatoio
VECCHIANO. Un contributo di 270mila euro da parte della Fondazione Pisa per il restauro dell’ex mattatoio comunale. È questo l’importo che sarà erogato al Comune di Vecchiano che ha richiesto un finanziamento presentando un apposito progetto per il recupero e restauro dell’immobile, elaborato interamente dall’ente comunale.
L’obiettivo è quello di mettere l’edificio a disposizione della collettività e, nello specifico, delle associazioni di volontariato del territorio locale.
Da precisare che l’ammontare totale del progetto di fattibilità è pari a 480mila euro; altra peculiarità dell’operazione è che si tratta di un progetto realizzato completamente da tre donne architetto, dipendenti comunali.
«Ringraziamo la Fondazione Pisa per aver creduto nel nostro progetto ed averci inviato conferma dell’ottenuto cospicuo finanziamento. Ricordo che l’ex mattatoio comunale, di proprietà dell’ente, è stato classificato come edificio di interesse tipologico e ambientale, appartenente al genere di strutture specializzate attinenti alla produzione di settore; è inoltre sottoposto al D.Lgs 42/2004, in quanto bene culturale di cui agli artt. 10 e 12, quindi afferente alle disposizioni della parte II del Codice. Come tale, l’edificio dovrà essere recuperato coninterventi di risanamento conservativo, fermo restando il parere della competente Sovrintendenza. Il recupero, di iniziativa pubblica, sarà volto a rinnovare l’organismo edilizio in modo sistematico e globale, nel rispetto dei suoi elementi essenziali tipologici, formali e strutturali», dice il sindaco Massimiliano Angori, che aggiunge: «L’obiettivo è quindi restituire l’ex mattatoio comunale alla collettività, anzi consegnandolo per la prima volta ad un uso veramente condiviso e intergenerazionale, grazie a una riconversione che vede aprire le sue porte alla cittadinanza di Vecchiano per un beneficio e una fruizione concreta e diretta e non solo, come anticamente è nato, come strumento del circuito economico e produttivo, si intende valorizzare l’edificio e al tempo stesso arricchire il territorio e la vita dei suoi abitanti».—
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