Italia
Ex stazione del Trammino, il suo futuro sarà stabilito da un concorso di idee
Il sindaco Conti: lanceremo una consultazione popolare rivolta a cittadini, associazioni e anche professionisti
Francesco Loi
PISA. Cosa ne sarà dell’ex capolinea del Cpt, ovvero la storica stazioncina del Trammino negli anni Sessanta? «Lanceremo un concorso pubblico di idee rivolto a cittadini, associazioni e professionisti per stabilire il suo utilizzo futuro», annuncia il sindaco Michele Conti. Arriva oggi in consiglio comunale per il voto la proposta di maxi-permuta con la Provincia che consiste, soprattutto, nel passaggio di proprietà dell’immobile di via Pellico a Palazzo Gambacorti in cambio dell’area dove sorge il complesso scolastico Marchesi.
Gli immobili oggetto di permuta sono, per la Provincia, l’ex stazione del Trammino (1.187.736,10 euro), scuola Fucini e annessi (1.641.458,82), aree e fabbricati di via Battisti (216.521,81), area rotatoria di via Battisti (755,30) e terreni a Tombolo (297.544), totale 3.344.000 euro. Per il Comune, l’area del complesso Marchesi (3.088.534,25 euro), la comproprietà dell’area dell’ex Mississippi pub a Tombolo (2.118,88) e l’area della costruenda palestra Matteotti (253.320).
Il totale è lo stesso, tanto che nell’atto già approvato dalla giunta e alla base della proposta di permuta si specifica che lo scambio avverrà «senza conguagli in denaro» e con l’obiettivo di «mettere ordine in alcune situazioni, come per quanto riguarda la porzione di terreno insistente sulla rotatoria di via Battisti, la comproprietà del Mississippi pub, la comproprietà di terreni in località Tombolo».
Ma la maxi-permuta, a cui hanno lavorato anche la vicesindaco Raffaella Bonsangue (che ha la delega al patrimonio) e il presidente della Provincia, Massimiliano Angori, acquista significato soprattutto per l’ex stazione e per il Marchesi. Il Comune nei prossimi mesi farà partire il cantiere per trasformare in un parco urbano denominato “Sesta Porta” (grazie ai fondi del bando periferie, dentro il progetto Binario 14) gli spazi sui due lati delle mura di via Bixio che sono stati il parcheggio e il capolinea dei bus. Riqualificando l’intera zona, striderebbe lo stato di abbandono e progressivo degrado dell’ex stazione del Trammino. Struttura il cui utilizzo, secondo le intenzioni del sindaco Conti, dovrebbe infatti essere decisa, una volta definito il passaggio di proprietà, da una sorta di consultazione popolare.
Non da meno le motivazioni della Provincia, che da questo scambio ottiene le aree su cui sorge il complesso scolastico Marchesi sistemando una situazione particolare: i terreni in capo a un ente (il Comune) e la parte costruita a un altro (l’amministrazione provinciale). Uno scenario di maggiore linearità potrebbe tornare molto utile se andranno avanti i piani di una ricostruzione del Marchesi, esigenza che viene ribadita ormai da anni. —
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