Il Tirreno

Pisa

OMICIDIO COLPOSO l’accusa  

Dieci tra medici e infermieri finiti nel registro degli indagati

L.T.
Dieci tra medici e infermieri finiti nel registro degli indagati

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LUCCA. Da una parte c’è l’indagine della procura con dieci persone indagate, tra medici e personale sanitario presente in reparto al momento del decesso di Emanuela Paolinelli, che va avanti per capire cosa è esattamente accaduto. Dall’altra i fondi (tredicimila euro) che la famiglia Sereni ha destinato alla ricerca sulle malattie neonatali.

L’indagine. Il sostituto procuratore di Lucca Elena Leone aveva incaricato dell’esame autoptico il medico legale Margherita Neri dell’università di Ferrara, in presenza dell’altro consulente, il ginecologo Pantaleo Greco docente all’università estense. Ma ad oggi, per problemi di natura burocratica, ancora non c’è uno straccio di consulenza nonostante i continui solleciti del magistrato.

La parte civile, assistita dall’avvocato Massimo Manfredini, ha invece nominato un pool di esperti tra cui Leonardo Marino primario di ginecologia all’ospedale San Martino di Genova e l’ematologo Franco Piovella consulente dei pm di Genova che indagano sulla morte di Camilla, la diciottenne colpita da emorragia celebrale qualche giorno dopo aver ricevuto il vaccino AstraZeneca.

I fondi per la ricerca. Il professor Filippi assicura: «I fondi verranno utilizzati con etica e massima e trasparenza e verranno rendicontati. Io provengo dal Meyer e la ricerca nella neonatologia è un settore di nicchia spesso dimenticato dalle case farmaceutiche.

In questo frangente stiamo lavorando su un farmaco dal costo irrisorio che viene utilizzato nella cura degli angiomi cutanei e di una forma di maculopatia della retina che può portare i bambini alla cecità.

Abbiamo fatto ricerche sul modello animale e individuato un recettore (una proteina poco studiata) che in realtà è uno dei “trucchi” che il feto usa per crescere nel ventre materno.

E questo “trucco” è identico a quello che il tumore usa per crescere nell’ospite in maniera silente. Questi fondi donati dalla famiglia Sereni, con in testa il signor Federico, verranno utilizzati proprio per sviluppare la ricerca su questo meccanismo dell’embrione che potrebbe avere un ruolo importante nella scoperta del cancro». —

L.T.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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