“Pisa is much more”, alla conquista della rete per il rilancio del turismo
Il Comune presenta il suo nuovo piano alla presenza del ministro: «Un’offerta per target diversi oltre la Torre»
Francesco Loi
PISA. “Pisa is much more”. Pisa è molto di più. In altre parole, non è solo la Torre. Questo lo slogan che caratterizza il piano di sviluppo turistico che il Comune di Pisa ha presentato in un convegno all’Opera della Primaziale, di fronte anche al ministro Massimo Garavaglia. Dalle parole del sindaco Michele Conti e dell’assessore Paolo Pesciatini le linee guida di una strategia che dovrà portare Pisa e il suo territorio oltre gli effetti della pandemia, che ha colpito il turismo più di ogni altro settore.
«Soprattutto l’assenza della componente internazionale, in particolare di quella a lungo raggio, incide profondamente sui flussi sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo», dicono gli amministratori, mentre «il turismo di prossimità e nazionale nel corso dell’estate 2020 è riuscito solo parzialmente a compensare il calo in un settore che continua a essere minato».
“Pisa is much more” è il titolo della campagna di comunicazione, tutta digitale, che sarà attiva fino all’inverno per presentare, raccontare e fare scoprire tutti i luoghi della città e del litorale. Web e social saranno il terreno privilegiato della promozione.
Sarà realizzata una serie di video, girati con la tecnica della narrazione soggettiva, che dialoga con i diversi target indicati dal Comune durante un’ipotetica vacanza a Pisa cercando di mettere in luce tutte le attrazioni che la destinazione offre. I target sono famiglia con bambini e famiglia con ragazzi adolescenti; coppie, gruppi di amici; amanti della cultura. Il progetto di comunicazione è affidato all’agenzia Declar.
«La nostra vision – dice Pescatini – può essere riassunta mediante il logo “Pisa is” (Pisa è) declinabile nelle varie anime della città e che parte dall’idea che Pisa è la sua Torre, ma, in una sintesi di equilibrio e di reciproco beneficio, anche molto altro». Per perseguire questi obiettivi il piano affronta i temi dell’innovazione e dell’ampliamento dell’offerta turistica, del miglioramento dell’accoglienza, della conoscenza del mercato, della realizzazione di una governance.
«A breve – aggiunge infatti Pesciatini – intendiamo organizzare tavoli di ascolto e condivisione della strategia, degli obiettivi e delle azioni contenute nel piano; tavoli di lavoro in grado di raggiungere nuovi segmenti di domanda e favorire l’aggregazione degli operatori per creare offerte commerciali integrate». Un esempio su tutti quello del balneare «che ha importanti possibilità di sviluppo che necessitano di un confronto continuo e il più ampio possibile, così come anche altri segmenti quali il turismo sportivo e ambientale anche in considerazione, in quest’ultimo caso, della presenza rilevante del Parco di San Rossore».
Con questo piano, illustrato per sommi capi, il Comune intende costruire le premesse per un patto tra il pubblico e il privato. «Un patto – è la conclusione – che davvero consenta a Pisa di affermarsi come merita in un contesto turistico mondiale che corre veloce e che, quando gli effetti di questa pandemia saranno finiti, farà emergere nuovi scenari con nuove esigenze dei viaggiatori». —
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