Il Tirreno

Pisa

la vicenda 

Bimbo tolto alla madre, tre interrogazioni arrivano in Parlamento

Libero Red Dolce
Bimbo tolto alla madre, tre interrogazioni arrivano in Parlamento

2 MINUTI DI LETTURA





pisa. Tre interrogazioni parlamentari e una denuncia in procura. Si muovono parecchie carte e questioni sulla vicenda del bambino tolto alla mamma infermiera a Pisa e affidato al padre che vive in Sicilia. La motivazione della decisione della giudice pisana, ribadita in corte d’Appello, è quella di garantire la bigenitorialità. La madre, secondo quanto stabilito, avrebbe fatto pressione sul bimbo per farlo distaccare dal padre.

Le interpellanze sono a firma della senatrice Pd Valeria Valente e della deputata Laura Boldrini, dello stesso partito, e della deputata Valeria Giannone di Forza Italia. Una interpretazione respinta in toto dalla madre e dalla sua consulente, che lamentano la totale assenza di una perizia sul bimbo. Il piccolo, di punto in bianco, smise di volere vedere il padre. Per il tribunale, e per l’assistente sociale, la responsabilità è da attribuire alla madre e alle sue pressioni. La donna, dal canto suo, ha continuato a portare il piccolo agli appuntamenti, ma il figlio rifiutava di scendere anche quando non era lei ad accompagnarlo.

Sul caso si è espressa anche Boldrini, che ha definito il «prelievo forzato fatto dalle forze dell’ordine con bambini che si aggrappano alle madri e si disperano, una pratica altamente incivile». Ed la descrizione che ha fatto la madre del bimbo pisano riguardo al giorno del prelievo. Lei più volte, esponendosi a conseguenze, non aveva dato seguito alla richiesta del tribunale. Il bimbo però è stato preso il 15 giugno dal padre, arrivato insieme a 11 agenti e agli assistenti sociali a casa dove la donna vive

«Lui era barricato in bagno a piangere e si è chiuso non appena sono arrivati. Hanno detto che non è andata così, che lo avrei chiuso lì. Ma ho prove che sia andata diversamente e ho denunciato per questa violenza che abbiamo subito», spiega la madre. Oggi alle 9 ci sarà un presidio dell’associazione “Madri in rivolta” per protestare contro questo e altri prelievi e per chiedere di modificare la legge sulla bigenitorialità. —

Libero Red Dolce

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino