Bruciano gli olivi sul Pisano e torna la paura del fuoco
Un’area circoscritta ha bruciato ieri pomeriggio con le fiamme spinte dal vento Immediata e massiccia risposta dei soccorsi: rogo domato in poche ore
Libero Red Dolce
calci. Il fumo. Il fuoco. Basta nominarli e il grande trauma dell’incendio del 2018 riemerge nella mente di tutta la comunità. Per fortuna ieri è stato diverso: quando è stato lanciato l’allarme per le fiamme sul Monte Pisano, zona Crespignano, in pochi minuti sono arrivati sul posto due elicotteri, tre autobotti, dieci squadre del volontariato, il direttore operazioni e operai del sistema regionale antincendio. Insomma, gli occhi sul bosco ci sono. E anche le braccia. E il rogo ha avuto poca libertà d’azione.
Giornata ventosa, quindi potenzialmente pericolosa. L’allarme è scattato intorno alle 14.30. La zona è quella che già fu bruciata dal disastroso incendio del 2018. E non è di facile accesso. Si tratta di un'area piena di olivi, mentre immediatamente più in basso si trova un rudere non abitato.
A valle dell'incendio invece c’è un abitato, ma a protezione delle abitazioni si sono piazzate subito delle squadre dei vigili del fuoco. Le fiamme comunque sono rimaste sempre a distanza di sicurezza. Dal al centro intercomunale del Monte Pisano hanno seguito le operazioni di spegnimento il sindaco di Calci Massimiliano Ghimenti e il sindaco di Vicopisano Matteo Ferrucci
È Ghimenti a dare notizia dello spegnimento intorno alle 18 ieri pomeriggio: «La tempestività dell'intervento ha consentito di tenere la situazione sempre sotto controllo nonostante serie difficoltà logistiche. Voglio esprimere un grandissimo ringraziamento al personale comunale tutto, al volontariato Aib locale e del Monte Pisano ai due elicotteri del sistema regionale, al nostro Enrico Conti per come ha gestito le operazioni di spegnimento, ai vigili del fuoco r alla polizia municipale di Calci e Vicopisano». —
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