Il Tirreno

Pisa

ordine pubblico 

Verso un nuovo “Patto per Pisa Sicura” «E ora avanti con i servizi interforze»

Francesco Loi
Verso un nuovo “Patto per Pisa Sicura” «E ora avanti con i servizi interforze»

Confermato l’arrivo in città del sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni. Ziello (Lega): il raccordo istituzionale è decisivo

2 MINUTI DI LETTURA





Francesco Loi

PISA. “Il Patto per Pisa Sicura” sarà aggiornato. Confermato l’arrivo in città del sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni (Lega). A questo punto l’incontro sarà programmato dopo l’estate. Sul tavolo verrà posta una nuova articolazione dei controlli sul territorio, oltre alla questione della richiesta di rinforzi permanenti, dopo l’annuncio degli otto militari della Guardia di finanza per il periodo estivo.

«Un segnale dell’attenzione anche al ministero delle problematiche di Pisa. Ma in generale è importante il lavoro di raccordo istituzionale multilivello, poiché permette di rafforzare i livelli di sicurezza nella nostra città, come si evince dai servizi interforze che stanno operando benissimo in questa fase: per questo auspico la riprogrammazione degli stessi per tutto il mese di luglio», dice Edoardo Ziello, deputato del Carroccio e segretario cittadino del partito di Salvini.

Ziello invita dunque prefetto e questore a proseguire nella linea tracciata e messa in atto recentemente. In più difende le ordinanze emanate dal sindaco Michele Conti, «atti – sottolinea il deputato – che danno la possibilità di intervenire, come accade per i Daspo urbani, in situazioni che altrimenti non potrebbero trovare una risposta concreta. E così, com’è avvenuto nei giorni scorsi, anche la Polizia ha potuto fare azioni dopo aver riscontrato violazioni all’ordinanza sindacale anti-vetro. Anche questa è la collaborazione interforze alla quale facevo riferimento».

Per Ziello la firma delle ordinanze è il segnale che Conti «continua nella sua azione amministrativa tesa a garantire decoro, ordine e fruibilità degli spazi pubblici. Peraltro credo sia necessario fare chiarezza su un aspetto molto importante. Le ordinanze anti-bivacco e di divieto di somministrazione di bevande alcoliche sono state pensate dal sindaco per consentire nella fascia pomeridiana di contrastare meglio fenomeni di degrado e alterazione dell’ordine pubblico. Pensiamo alla zona compresa tra i loggiati delle Poste di piazza Vittorio Emanuele II e l’asse pedonale che comprende via Pascoli, Turati e del Cottolengo. Qui, quando le azioni di inclusione sociale e contrasto alla marginalità portate avanti dal servizio “Unità di Strada” si rendono vane per assenza di collaborazione da parte di una serie di senza fissa dimora, è necessario dare alle forze dell’ordine uno strumento capace di farle operare al fine di togliere bivacchi o giacigli improvvisati con tutta l’umanità del caso, ma anche con il massimo rigore perché la città non può tollerare situazioni di degrado».

«L’utilità dell’atto – aggiunge Ziello – è dimostrata dai Daspo che sono stati irrogati da parte della Polizia municipale a soggetti alteratori dell’ordine pubblico e non intenzionati ad avviare alcun percorso di sostegno sociale». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani