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«Soli contro la gestione Geofor, ora paghiamo le conseguenze»
SAN GIULIANO. Bilancio di Geofor in perdita di 2,7 milioni di euro. «Non è una sorpresa per noi di San Giuliano – dicono i rappresentanti della maggioranza (Pd, Sinistra Unita, San Giuliano Futura, Democratici Riformisti Insieme) –. Che la società sarebbe andata a sbattere lo diciamo da oltre due anni, ma siamo stati soli nella battaglia, altri sindaci hanno difeso l’indifendibile. Questo è il risultato: disservizi, perdita rilevante di bilancio, aumento della Tari per i cittadini».
Sul banco degli “imputati” Daniele Fortini, attuale presidente di Retiambiente e presidente di Geofor dal 2017 al 2020. «Dire “lo avevamo detto” – continuano dalla maggioranza – è solo un’amara consolazione che non dà risposte al cittadino, anzi presenta il conto, +11% di Tari nel 2021. Abbiamo fatto atti di protesta in consiglio comunale con la votazione della sfiducia a Fortini circa un anno fa. Tutto è caduto nel vuoto. Questa gestione brucia in un colpo solo tutto il lavoro fatto dall’amministrazione negli anni passati ».
«Lo scorso anno l’amministrazione ha persino provato a cambiare società di raccolta rifiuti – prosegue la maggioranza –. Purtroppo la regia di Retiambiente su tutte queste società ha fatto sì che nemmeno presentassero una proposta di piano economico. Siamo di fatto “prigionieri” di un sistema dei rifiuti messo in piedi per legge regionale alcuni anni fa che non funziona e che non offre margini di manovra ai comuni se non nella possibilità di tagliare i servizi o nel mettere agevolazioni».
«La notizia della cessione dell’impianto a Retiambiente è assurda – contesta la maggioranza –. I 12 milioni di euro sono stati accantonati pesando sulle tasche dei cittadini serviti da Geofor, quando ancora la società era di proprietà di alcuni Comuni tra cui anche San Giuliano. Ora questi soldi non vengono ridati a quei cittadini, ma vengono usati per ripianare una malagestione. Per di più avere la proprietà dell’impianto sarebbe dovuto servire ad abbassare i costi di conferimento e di conseguenza la Tari. Vendendo il tutto a Retiambiente non ci sarà più nemmeno questo beneficio. Becchi e bastonati».
Nell’assemblea dei soci con Retiambiente prosegue la discussione del bilancio: «Continueremo a votare contro questa gestione fallimentare, così come facciamo da un po’ di tempo. Speriamo che questa volta anche altri Comuni aprano gli occhi». —
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