Furto da Mugnaini con tanti danni e paura per un barista
Raid nella farmacia al centro “Le Querciole”, il titolare: "Sono preoccupato"
Pisa. Il centro “Le Querciole” sta quasi per addormentarsi. Siamo vicini alla mezzanotte e tra i pochi, forse l’unico a vegliare ancora, c’è un dipendente del bar. Pensa a quando chiuderà i battenti. Pensa di essere solo. E invece, di colpo, sente un rumore fortissimo. Come di vetri che si frantumano. E allora scatta alla porta, guarda fuori e chiama la polizia. «Stanno rubando alla farmacia Mugnaini», dice spaventato agli operatori. Gli hanno detto di chiudersi dentro, in loro attesa.
Sul posto arrivano tre pattuglie della polizia, pochi minuti dopo la chiamata. Provano a chiudere le vie di fuga intorno al centro. Gli spazi, però, sono molti. E molto intricati. Per qualcuno che conosce bene il posto non è impossibile riuscire a trovare un cono d’ombra per sgattaiolare.
Il ladro ha provato a tentare dalla porta posteriore dello studio del dottor Ugo Mugnaini (nella foto), titolare della farmacia. Le luci si sono accese automaticamente e lui, per evitarle, si è nascosto in un anfratto. Dopodiché ha provato a rompere un vetro blindato a due strati: avuto successo con il primo, si è dovuto arrendere al secondo.
A quel punto è sceso al piano interrato, dove c’è la sala dei convegni, e da lì ha forzato una porta per entrare in farmacia. Al buio ha aperto una porta antincendio e ha avuto accesso al negozio. Le immagini della videosorveglianza restituiscono la descrizione di un uomo atletico, più alto della media. Volto coperto. E in forma: lo si vede scivolare due volte sul pavimento della farmacia, rialzandosi con gesto agile in entrambe le occasioni.
Come si vede, mosse piuttosto sicure, come di chi conosce o ha studiato la planimetria dell’edificio.
Una volta dentro, si è fiondato alle otto postazioni dei farmacisti. Ha cercato in ogni cassetto, carponi, muovendosi basso. Poi è tornato verso la cosmetica, è passato dagli studi dell’amministrazione ed è fuggito dalla porta di sicurezza dello studio di Mugnaini. La prima che aveva provato a forzare.
Non è stato significativo il bottino, pochi spicci. Da tempo la farmacia non tiene nulla all’interno, neanche a fine turno, in particolare dopo un furto subìto più di un anno fa. «Sono preoccupato – dichiara Mugnaini – perché c’è ancora chi crede che le farmacie siano dei luoghi da rapinare e dove si trovano soldi. Da anni ci sono sistemi di sicurezza che servono a evitare che chi cerca soldi trovi qualcosa». I danni procurati, quelli sì, avranno un loro discreto costo. —
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