Il Tirreno

Pisa

Inaugurato a savona 

È tutto pisano il monumento a Sandro Pertini

Sara Venchiarutti
È tutto pisano il monumento a Sandro Pertini

È un artista pisano l’autore del monumento dedicato a Sandro Pertini e inaugurato lo scorso 2 giugno a Savona

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Pisa. È un artista pisano l’autore del monumento dedicato a Sandro Pertini e inaugurato lo scorso 2 giugno a Savona, nell’omonima piazza: Gianni Lucchesi, classe 1965 e pisano doc che, in collaborazione con Julia Caracciolo, ha vinto il bando di concorso per la realizzazione del monumento indetto dal Comune di Savona e finanziato dalla San Paolo spa, dalla Società Savonese di Storia Patria, dalla Fondazione de Mari e infine da privati cittadini. «Una doppia soddisfazione non solo per il soggetto, ma anche perché questo è uno dei pochi concorsi ad essere valutato da una commissione di esperti a livello nazionale, tra cui professori, architetti, urbanisti, direttori di musei», spiega l’artista, Gianni Lucchesi, scultore sin da ragazzo. «Il progetto presentava due aspetti», spiega: «Intanto bisognava trovare una soluzione per celebrare una figura come quella di Pertini. Da qui è nato tutto il lavoro con Julia Caracciolo incentrato sul personaggio storico. Per trovare l’ispirazione abbiamo ascoltato le interviste e letto tutti i suoi scritti. Alla fine abbiamo capito che una delle missioni di Pertini era quella di illuminare i giovani con le sue idee, che ripeteva spesso, quasi ossessivamente: giustizia, libertà, consapevolezza. C

osì, quando abbiamo scoperto che non amava farsi ritrarre, abbiamo deciso di monumentalizzare non lui, ma il suo pensiero, espresso nelle frasi che ha pronunciato». È nato così il monumento, costituito da un unico pezzo di lamiera di acciaio corten e alto 6 metri, con dieci frasi che riportano parole care al Presidente Pertini. «In più», aggiunge, «abbiamo dato risalto ad alcune parole chiave usando l’acciaio». Un lavoro durato circa 4 mesi e iniziato con il taglio delle lamiere, effettuato da un’azienda pontederese specializzata, la Borsò Metalli. Un’opera quindi tutta pisana nella sua realizzazione, che ha coinvolto anche lo studio di Ingegneria e Dintorni di Pisa «per far stare in piedi una lamiera così alta e al contempo esile». —Sara Venchiarutti

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