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Voglia di mare, tutto esaurito negli stabilimenti balneari del litorale pisano

Donatella Lascar
Voglia di mare, tutto esaurito negli stabilimenti balneari del litorale pisano

Soddisfatti gli operatori ma anche preoccupati delle lamentele dei clienti: code troppo lunghe per arrivare a destinazione e difficoltà a trovare parcheggio

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TIRRENIA. Finalmente l’estate è arrivata. Il litorale in questo fine settimana ha fatto il pieno. Gli stabilimenti hanno registrato il tutto esaurito. Si tratta per lo più di un turismo di prossimità, gli stranieri sono ancora un miraggio. «La gente è spensierata – dice Michela Lomi, titolare del Bagno Lomi di Tirrenia -, molto più dello scorso anno dove si notava che aveva ancora molta paura. Ora le persone sono più tranquille e lo dimostrano anche le prenotazioni che sono andate bene. Questo è stato il primo vero fine settimana d’estate e infatti abbiamo esaurito tutti gli ombrelloni giornalieri, ma ce l’aspettavamo. Sono venuti solo italiani: da Pisa, Firenze, Lucca e da altre città limitrofe. Devo dire che alcuni sono arrivati contrariati perché hanno fatto quasi due ore di coda per venire al mare. La fila iniziava già da Pontedera. Per questa stagione sono ottimista».

Nuovo inizio di stagione, ma con vecchi problemi come quello della viabilità e dei parcheggi, come ha sottolineato il presidente di Confesercenti Litorale, Alessandro Cordoni, che è anche titolare del Bagno Vittoria a Marina. «Siamo partiti sabato – dice – e in questo fine settimana abbiamo fatto il tutto esaurito. Le prenotazioni sono andate bene, naturalmente in relazione al numero minore di ombrelloni che abbiamo a disposizione per le normative anti-Covid, ma i problemi del litorale sono sempre gli stessi ormai da decenni. Code per arrivare al mare, problemi per trovare un parcheggio. A fronte di tutti gli sforzi che noi del settore facciamo per mantenere il distanziamento, garantire la sanificazione e fornire il massimo confort possibile, soffriamo quando i clienti ci dicono che non verranno mai più a causa delle ore di coda e, una volta arrivati, delle ore passate nuovamente in macchina alla ricerca di un parcheggio. Spero – conclude Cordoni – che tra il nuovo presidente del Parco e l’amministrazione si avvii un dialogo tale che porti alla soluzione di questi problemi. Intanto, per i parcheggi, si potrebbe risolvere con un piccolo sacrificio del verde, che favorirebbe anche la diminuzione dell’inquinamento causato dalle ore passate in macchina per la ricerca disperata di un parcheggio».

Il tutto esaurito si è registrato anche al Bagno La Pace di Tirrenia. «Questi ultimi due giorni sono stati i più confusionari – riferisce Cecilia Palumbo, titolare insieme alla famiglia dello stabilimento –. La sensazione è che le persone abbiamo tanta voglia di stare al mare, al sole e di sentirsi libere. Abbiamo fatto il tutto esaurito, lo scorso anno era successo solo ad agosto, ma non abbiamo molti parametri di confronto perché abbiamo comprato lo stabilimento proprio lo scorso anno a giugno facendo anche un’importate ristrutturazione. Abbiamo fatto una scommessa per il futuro».

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