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La richiesta di Vecchiano: il presidio socio-sanitario diventi Casa della Comunità

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VECCHIANO. Rafforzare il presidio socio-sanitario locale e andare verso una Casa della Salute di zona. Queste le richieste formulate dal sindaco di Vecchiano, Massimiliano Angori, al direttore generale della Asl Toscana Nord Ovest, Maria Letizia Casani. «Un passaggio che segue anche la recente approvazione all’unanimità del consiglio comunale di un ordine del giorno proposto dal gruppo di maggioranza Insieme per Vecchiano, dice il sindaco.

«Un testo che riteniamo fondamentale anche alla luce della specifica missione salute contenuta nel Pnrr, dove si mette a punto il progetto di realizzare la Casa della Comunità, intesa come un nuovo polo sanitario che consenta di potenziare e riorganizzare i servizi offerti sul territorio migliorandone la qualità», dice l’assessore alle politiche sociali Lorenzo Del Zoppo. «Il nostro distretto sanitario, anche in pieno lockdown, ha dato prova di essere un polo plurispecialistico a disposizione della collettività», aggiunge la capogruppo di Insieme per Vecchiano, Biancamaria Coli.

«Anche per questo attraverso il documento approvato dal consiglio chiediamo alla Regione, oltre che al governo, di inserire nel Pnrr l’ammodernamento e il potenziamento del Distretto socio-sanitario di Vecchiano al fine di qualificarsi come Casa della Comunità secondo la normativa regionale – prosegue Angori –. Ringraziamo i medici di famiglia che si stanno adoperando alacremente per le vaccinazioni anti-Covid e che sono attivi insieme a tutti gli altri specialisti presenti nel Distretto sanitario di Vecchiano».

«Odontoiatri, reumatologo, cardiologo, diabetologo, psichiatra, dermatologo, oculista e pneumologo in questa pandemia non si sono mai fermati con le loro distinte attività, rappresentando un punto di riferimento per la collettività che trova soddisfazione nel poter fruire di tutta questa serie di specialisti a disposizione – dicono ancora Angori e Del Zoppo –. A breve al distretto, come comunicato dall’Azienda Usl, sarà nuovamente presente anche la figura dell’otorino, segno evidente che grazie ad una proficua sinergia istituzionale stiamo lavorando per far sì che questa struttura sanitaria e territoriale sia sempre più riqualificata».

«Il documento approvato dal consiglio e i contatti avviati dalla nostra amministrazione l’Azienda Asl Toscana Nord Ovest – concludono – sono prove tangibili di un percorso avviato che intendiamo portare avanti, anche attraverso un confronto costruttivo con gli altri Comuni del Lungomonte per il rafforzamento della rete dei presidi». —

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