Italia
Dieci milioni a Toscana Aeroporti: «La Regione si fermi»
I sindacati all’attacco: pagare ora sarebbe un tradimento
Danilo Renzullo
PISA. È bastata una semplice voce ad accendere nuovamente il fuoco delle polemiche. «Se fosse vero, la Regione compirebbe un tradimento nei confronti dei sindacati e delle centinaia di dipendenti degli aeroporti toscani», sbottano i rappresentanti dei lavoratori. La scintilla che potrebbe innescare un nuovo braccio di ferro è l’approdo in giunta regionale della delibera necessaria all’erogazione dei 10 milioni stanziati dalla Regione a favore di Toscana Aeroporti per supportare la ripresa degli scali di Pisa e Firenze e difendere i livelli occupazionali da eventuali contraccolpi. A gettare acqua sul fuoco è l’assessore regionale Leonardo Marras, che tranquillizza: «Lunedì (domani, ndc) la delibera, pronta da un punto di vista tecnico, arriverà in giunta, ma non sarà approvata almeno fino a quando Toscana Aeroporti non produrrà tutte le garanzie a tutela dell’occupazione».
I contributi promessi alla spa aeroportuale, sotto forma di partecipazione «al risarcimento dei danni subiti dal gestore unico degli aeroporti di Pisa e Firenze» durante la pandemia, restano quindi nel freezer. Congelati fino a quando non sarà sciolto il nodo su Toscana Aeroporti Handling, il ramo d’azienda di Toscana Aeroporti addetto alla gestione di tutte le attività di terra negli scali di Pisa e Firenze finito nel mirino di Consulta Spa, che lo scorso marzo ha presentato una proposta d’acquisto ancora in corso di valutazione da parte della società aeroportuale toscana. «Abbiamo avviato un tavolo di confronto con i sindacati – prosegue l’assessore regionale all’economia e alle attività produttive –. A breve dobbiamo anche ritrovarci e in questa fase il via libera all’erogazione dei contributi non può essere approvato. Confidiamo che tutto possa risolversi nel modo migliore».
Un’apertura alle richieste dei sindacati e un invito a proseguire il confronto, non sufficienti a placare gli animi, che si sono nuovamente accesi durante un’assemblea indetta dai sindacati pisani per discutere della trattativa in corso per la proroga del regime di cassa integrazione (in scadenza il 15 giugno) a cui tutti i lavoratori di Toscana Aeroporti e Toscana Aeroporti Handling saranno sottoposti fino a dicembre. «Le garanzie promesse dalla società per il momento sono ancora chiacchiere e, se confermata, l’accelerazione che la giunta regionale vuole dare all’erogazione dei contributi promessi diventa un controsenso e sinonimo di una politica che subisce le pressioni della multinazionale», attaccano i sindacati. Con in testa Cgil, Cisl, Uil e Ugl che promettono battaglia. A partire da domani e per tutti i lunedì fino al prossimo sciopero, indetto per il 6 luglio, si riuniranno sotto la sede della Regione in concomitanza con le sedute di giunta per protestare contro l’eventuale approvazione del via libera al finanziamento. «Il nostro appello è di non farsi incantare dalle dichiarazioni del management di Toscana Aeroporti con investimenti mirabolanti negli scali di Firenze e Pisa. Non esiste solo la finanza e il profitto, ma soprattutto le famiglie e i lavoratori che sono il tessuto produttivo e rappresentano la dignità di questa regione e non possono essere lasciati soli», evidenziano i sindacati che chiedono la convocazione del tavolo di confronto alla presenza del presidente Eugenio Giani e di legare l’erogazione dei 10 milioni a «un accordo di garanzia tra tutti i soggetti interessati alla vendita dell’handling, che dovranno assicurare occupazione e reddito».
«Nessuno mette in dubbio l’importanza del sostegno al settore aeroportuale in questa fase – sottolinea l’assessora regionale al lavoro Alessandra Nardini –, ma questo deve essere legato a garanzie sui livelli occupazionali e sulle condizioni contrattuali dei lavoratori». –© RIPRODUZIONE RISERVATA
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