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Pisa

La denuncia: «Niente operazione sino almeno alla fine di agosto»

M.B.
La denuncia: «Niente operazione sino almeno alla fine di agosto»

«Per le ferie del personale, in estate solo casi oncologici o complessi» L’Aoup: «La chirurgia va avanti sulla base di quanto già previsto nel 2020»

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Pisa. L’ex consigliere comunale di Carrara e ora nel direttivo provinciale apuano di Forza Italia di Massa-Carrara, Gianni Musetti, nella duplice veste di politico e di paziente, lancia l’allarme: «In Lombardia, in piena emergenza Covid, mi hanno operato in poche settimane, perché ero a rischio vita e in Toscana la lista di attesa era di circa un anno. Ora ho bisogno di una nuova operazione, ritento in Toscana con un intervento che doveva essere previsto per luglio, ma nulla da fare. Dall’ospedale di Cisanello mi fanno sapere che non ci sono sale operatorie perché il personale è poco e le uniche operazioni sono quelle per gli ammalati di patologie oncologiche. Tutti gli altri dovranno aspettare fino al 29 agosto, anche se, come nel mio caso, da un momento all’altro, potrei finire in ospedale con un infarto intestinale o con una ostruzione, come mi è già successo mesi fa». Il problema, aggiunge Musetti, è che con le ferie estive da smaltire, e con gli arretrati accumulati per l’emergenza Covid, i posti in terapia intensiva e sub intensiva disponibili «vanno lasciati per gli oncologici più gravi, il resto non entra neppure nelle liste di attesa, viene direttamente chiesto ai reparti di non accettare nuovi pazienti». L’Azienda ospedaliero-universitaria pisana però, in un comunicato in cui fa il punto sul momento, sostiene: «Quanto alla programmazione estiva, in linea con l’ordinanza numero 94 del 2020, è prevista l’erogazione sia di interventi di chirurgia minore a basso impatto sui posti letto sia di interventi oncologici e di alta complessità».

Il problema, a detta di Musetti, riguarderebbe proprio gli interventi come il suo, per i quali non è detto che a priori serva un posto di intensiva o sub intensiva, ma comunque deve essere “prenotato” in caso di complicazioni. Non si tratta di chirurgia minore, né oncologica o di alta complessità: per questo, afferma, non sarebbe contemplata.

Musetti sostiene anche che in un anno «16 dottori si sono licenziati per trasferirsi in nuove realtà ospedaliere». E annuncia che sarà «obbligato a migrare in altre regioni», e di aver interessato della situazione il consigliere regionale di Forza Italia Marco Stella, il senatore e coordinatore regionale di Forza Italia Massimo Mallegni e il sottosegretario Deborah Bergamini.

Il Punto dell’Aoup

L’Azienda ospedaliera-universitaria pisana (Aoup) al momento non entra nel merito specifico della segnalazione di Gianni Musetti anche se, come detto, fa notare che, in estate, «è prevista l’erogazione sia di interventi di chirurgia minore a basso impatto sui posti letto sia di interventi oncologici e di alta complessità», come da ordinanza del 2020.

Nella nota, l’Aoup però sottolinea quanto fatto proprio nella chirurgia. Nella premessa, scrive che «anche in Aoup si stanno riconvertendo le degenze di area medica e si stanno chiudendo progressivamente i reparti di terapia intensiva Covid, visto che la pressione dei ricoveri legati alla pandemia da Covid si è allentata (ieri, 8 giugno, 11 pazienti ricoverati, di cui 8 su letti ordinari e 3 su letti intensivi). Nello specifico sono stati chiusi 34 posti letto di terapia intensiva Covid (riattivabili in caso di necessità) e entro il fine settimana si effettuerà la riconversione di ulteriori 22 posti letto Covid ordinari in altrettanti posti letto ordinari no-Covid a disposizione del pronto soccorso, per un totale di 280 posti letto fra area medica e specialistica». E «a differenza della prima ondata, nella seconda e terza ondata in Aoup l’ospedale è riuscito a tenere in piedi una notevole attività programmata nonostante l’impegno rappresentato dall’emergenza Covid. L’attività chirurgica ha registrato, ad esempio, nel secondo semestre 2020, solo una flessione del 10% rispetto allo stesso periodo del 2019. E nel corso dei primi 4 mesi del 2021 sono stati effettuati 13.448 ricoveri totali, di cui oltre il 50% chirurgici e, in particolare, 67 trapianti e 3.747 interventi oncologici. Inoltre, per i primi 5 mesi del 2021, le attività di chirurgia oncologica soggette a monitoraggio ministeriale (mammella, colon, retto, utero, tiroide, polmone) in Aoup rientrano tutte nei 30 giorni di attesa previsti dal ministero della Salute. Anche l'attività ambulatoriale sta registrando una progressiva normalizzazione». —M.B.

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