Il Tirreno

Pisa

arena metato: arresti in flagranza a mezzogiorno 

Colpo di pistola per fermare ladro in fuga

Pietro Barghigiani
Colpo di pistola per fermare ladro in fuga

Due bloccati dopo il furto a casa del fratello del presidente del consiglio comunale. Uno cerca di scappare e un agente lo placca

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arena metato. Non si sono spaventati neanche dopo il colpo di pistola sparato in aria da un poliziotto per fermarli. È stato necessario il placcaggio dell’agente per bloccare uno dei due ladri sorpresi poco dopo aver compiuto un furto in un’abitazione in via Cavour. Uno dei due, nonostante il fermo, ha provato a fuggire. Un agente ha sparato in aria, ma il bandito non si è arreso. Allora lo ha neutralizzato in un corpo a corpo in cui ha riportato una contusione al polso destro con cinque giorni di prognosi. L’arrestato ha avuto la spalla destra lussata.

È stato un mezzogiorno movimentato nella piccola frazione sangiulianese. La segnalazione di un vicino e l’arrivo in pochi minuti di una volante del pronto intervento hanno risolto un caso altrimenti destinato a ingrossare le statistiche dei furti insoluti.

Dopo aver ricevuto la segnalazione di due persone entrate da una finestra nella casa al piano terra, i poliziotti hanno circondato la villetta. I ladri hanno cercato di scappare da una finestra e sono stati bloccati.

Si tratta di due albanesi, un 36enne, la cui elevata caratura criminale è uscita dalla banca dati dell’Interpol con numerosi arresti e denunce nel Nord Italia per furti e rapine e di un 45enne. Entrambi clandestini in Italia e senza fissa dimora.

Il 36enne, per anni in passato residente a Montecatini, ha cercato di sottrarsi al controllo dei poliziotti e un agente scelto dopo avergli gridato di fermarsi ha sparato in aria senza ottenere risultati. La corsa verso il ladro è stata più efficace. Bloccato e steso a terra dopo una breve colluttazione, è stato poi portato con il compare in questura prima di finire al Don Bosco dopo la segnalazione al magistrato di turno Lydia Pagnini. Sono accusati di furto aggravato in abitazione e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale

Addosso ai due banditi sono stati trovati un orologio d’acciaio Lorenz, due catenine d’oro e un braccialetto d’argento, la refurtiva restituita ai proprietari, rubata nella villetta di Fabio Pardini, fratello di Paolo, presidente del consiglio comunale

Dalla questura fanno sapere che l’arresto dei due ladri seriali ha tolto dalla circolazione i probabili autori di diversi furti in zona.

Paolo Pardini abita sopra la casa del fratello visitata dai banditi.

«Sono uscito alle 11,20 e l’allarme è stato dato a mezzogiorno – spiega –. Prima che da mio fratello avrebbero tentato un furto in una strada laterale. Sono passati da una finestra. In casa hanno buttato all’aria ogni cosa. Per fortuna quello che hanno preso è stato recuperato. È un disagio forte quello di vedere le proprie cose in terra, le stanze in disordine per mano di sconosciuti, soprattutto la camera da letto. A nome mio e di mio fratello vogliamo ringraziare la polizia per l’impegno e la professionalità». —

Pietro Barghigiani

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