Il presidio
Ente Parco, Giani punta su Bani per la presidenza del post-Cardellini
Approvato il consiglio direttivo (con cinque donne): Corretti, Nuvoli, Principe, Buscemi, Bandecchi, Ceccarini e Checchi
PISA. Ha scelto. Eugenio Giani, presidente della Regione, punta su Lorenzo Bani per la presidenza dell’Ente Parco San Rossore Migliarino Massaciuccoli. Tra i candidati alla successione di Giovanni Maffei Cardellini, quello di Bani era il nome rimasto in prima fila insieme a quello dell’ex dirigente del Comune di Pisa, Dario Franchini. Per Giani prevale dunque l’ex assessore comunale, ex presidente di Apes e ora presidente della Uisp Toscana.
Gli ultimi colloqui con il sindaco di Pisa e quello di Viareggio hanno rappresentato i passaggi decisivi per la scelta del nuovo presidente, confermando che stavolta, per il principio dell’alternanza, alla guida dell’Ente Parco sarebbe andato un profilo espressione del territorio pisano. Ora serve l’atto di nomina.
Nel frattempo, la quarta commissione regionale ha approvato i sette nuovi componenti del consiglio direttivo dell’Ente Parco. Si tratta di Alessandro Corretti, Livia Paola Nuvoli, Claudia Principe, Alessandra Buscemi, Maurizio Bandecchi, Francesca Ceccarini e Letizia Checchi.
I primi tre sono stati proposti dalla Comunità del Parco, poi la candidata degli ambientalisti, il candidato delle associazioni e i due candidati del consiglio regionale.
La formazione del direttivo arriva dopo un’opera di mediazione che ha visto tra i principali protagonisti il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo, con un impegno che ha portato anche a un’ampia rappresentanza femminile, considerato che cinque componenti su sette sono donne.
Secondo quanto disposto dallo statuto dell’Ente Parco, il presidente viene nominato dal presidente della giunta regionale ed è il legale rappresentante che indirizza l’attività insieme al consiglio direttivo, nominato dal consiglio regionale e formato da tre rappresentanti dei Comuni, da due del consiglio regionale (uno della maggioranza e uno della minoranza), da un rappresentante delle associazioni ambientaliste e da uno delle associazioni di categoria.
C’è poi la Comunità del Parco, che è l’organo formato dai sindaci dei cinque Comuni in area Parco e dai presidenti delle due Province (Pisa e Lucca) e rappresenta il legame con il territorio. L’Ente si avvale dei revisori dei conti, organo indipendente e unico per i tre parchi regionali.
Il Parco si avvale per il supporto tecnico-scientifico del comitato scientifico, nominato dal consiglio direttivo sulla base di designazioni espresse dalle università degli studi con sede in Toscana e dal Cnr. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
