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Pisa

una protesta itinerante 

I lavoratori del Galilei in bici e risciò per dire no alla vendita dell’Handling

Danilo Renzullo
I lavoratori del Galilei in bici e risciò per dire no alla vendita dell’Handling

Con bandiere e fischietti per coinvolgere la città. Il sostegno dei sindacati: questa vertenza riguarda tutto il territorio

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Danilo Renzullo

PISA. Un presidio mobile per richiamare l’attenzione della città, uno statico per raccogliere le preoccupazioni e la rabbia dei lavoratori. I dipendenti aeroportuali e gli addetti agli appalti del Galilei tornano in piazza per contestare la possibile vendita di Toscana Aeroporti Handling. E lo fanno con una doppia iniziativa per cercare di sensibilizzare la città su una probabile cessione, quella del ramo di azienda di Toscana Aeroporti addetto alla gestione delle attività di terra negli scali di Pisa e Firenze, che secondo i sindacati non solo potrebbe «pesantemente incidere sui livelli occupazionali e salariali», ma avere «conseguenze anche per una delle infrastrutture, l’aeroporto, più preziose del territorio».

Una ventina di lavoratori del Galilei hanno “sfilato” ieri mattina nel centro cittadino con biciclette e risciò: un “bici-presidio” accompagnato da bandiere e fischietti per cercare di allargare quella che i sindacati definiscono una «battaglia» al resto della città. «È una vertenza che riguarda l’intero territorio perché si sta cercando di vendere uno degli asset fondamentali di Toscana Aeroporti: questa deve essere una vertenza a difesa dell’occupazione e dello sviluppo che il Galilei ha contribuito a creare», sottolineano i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Usb, riuniti in presidio in piazza Garibaldi insieme a decine di lavoratori per contestare l’operazione di vendita aperta due mesi dal gruppo Consulta che, con una cordata di imprenditori, ha presentato una proposta di acquisto in corso di valutazione da parte di Toscana Aeroporti.

«Siamo indignati dalla scelta di cedere la società e da quella della Regione Toscana», aggiungono i sindacati che puntano il dito contro la giunta regionale dopo la decisione di astenersi sul voto alle proposte di modifica dello statuto di Toscana Aeroporti avanzate dal socio privato di maggioranza (Corporacion America) che dal 2024 gli permetteranno di avere un maggior numero di consiglieri nel cda della società. «Alla Regione abbiamo ripetutamente chiesto il sostegno per difendere l’occupazione, ma anche gli interessi del territorio – continuano le organizzazioni dei lavoratori –. Ora la Regione deve decidere con chi schierarsi: con la multinazionale o con i lavoratori e i cittadini».

La mobilitazione contro la possibile cessione del settore handling approderà martedì in Regione per un tavolo con i rappresentanti dell’ente, di Toscana Aeroporti e dei sindacati che ribadiranno la richiesta di ritiro della trattativa in corso, e sfocerà il prossimo 6 luglio in uno sciopero di 24 ore dei lavoratori degli scali di Pisa e Firenze. –

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