Vandali omofobi si scagliano contro la panchina arcobaleno
Era stata inaugurata solamente pochi giorni fa dall’amministrazione comunale Il sindaco Sergio Di Maio: «Un gesto inqualificabile e ingiustificabile»
Cristiano Marcacci
san giuliano. C’è qualcuno nel comune di San Giuliano che calpesta i diritti riconosciuti dalla lotta contro le discriminazioni e la violenza di genere. Nella frazione di Ghezzano, nel parco Tempesti, c’è infatti da registrare un grave episodio. A nemmeno 48 ore di distanza dalla cerimonia di inaugurazione, coincisa con la Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia, ignoti si sono accaniti contro la panchina arcobaleno piazzata lì dall’amministrazione comunale. Ieri mattina, la panchina è stata trovata spostata dalla sua sede e scaraventata a ridosso di un muro perimetrale e di una siepe. Al suo posto c’era una panchina tradizionale. Chiaro, dunque, il messaggio: «Quella panchina con quel chiaro significato non ce la vogliamo».
Su Facebook il sindaco di San Giuliano Terme Sergio Di Maio ha sottolineato tutta la sua indignazione: «A nome mio e dell'amministrazione comunale condanno in maniera ferma e risoluta questo gesto inqualificabile e ingiustificabile».
L’assessora alle pari opportunità Lara Ceccarelli spera nell’aiuto che potrebbe arrivare dalla videosorveglianza: «Quanto successo è veramente inaccettabile – dice –. Mi auguro che attraverso le immagini delle telecamere che ci sono nelle vicinanze si possa arrivare a individuare chi è stato».
Una durissima presa di posizione arriva anche da Toscana Pride: «È un atto – afferma il presidente Luca Dieci – da condannare con rigore e determinazione. Chi lo ha compiuto ha deciso di vomitare e scagliare il proprio odio contro la comunità Lgbt. Mi auguro che il Comune si adoperi subito per ripristinare quella panchina nel luogo in cui deve stare e in cui era stata inaugurata solamente pochi giorni fa. Non dobbiamo piegare la testa di fronte ad un clima politico infiammato».
Lo stesso Dieci ricorda il precedente del comune di San Giuliano, dove, nella frazione di Campo, nel giugno 2020 venne bruciata una bandiera arcobaleno esposta all’abitazione di una coppia di uomini e del loro figlioletto di tre anni. —
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