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Giani sott’accusa: «Ha rotto il patto con i soci pubblici»
I membri della commissione di controllo si dicono allibiti dopo il voto di astensione sul nuovo statuto
Danilo Renzullo
pisa. «La Regione e il presidente Giani hanno rotto un patto con i soci pubblici».
È di incredulità la reazione della seconda commissione controllo e garanzia del Comune alla decisione della Regione di astenersi sul voto alla proposta di modifica dello statuto di Toscana Aeroporti avanzata dal socio privato di maggioranza Corporacion America e approvata dall'assemblea dei soci della spa aeroportuale. «Siamo allibiti dalla decisione della Regione di astenersi sulla proposta che nei fatti annulla la rappresentanza dei soci pubblici nel cda della società», la posizione della commissione partecipata da tutti i gruppi consiliari e presieduta dalla consigliera Pd Olivia Picchi. «Il presidente Giani – continua – ha speso tante parole, in campagna elettorale e dopo, su quello che sarebbe stato il suo atteggiamento per la tutela del sistema aeroportuale toscano e del Galilei. Questa commissione ha lavorato mesi per arrivare ad un patto fra i soci pubblici e Giani aveva assicurato che il punto relativo a questa modifica sarebbe stato ritirato. Questo patto è stato rotto senza alcun preavviso, in maniera unilaterale: un fatto istituzionalmente molto grave». «Inaccettabile e sconcertante» è secondo Fratelli d'Italia la modifica approvata, con i voti contrari dei soci pubblici pisani, che «comporta un ingiustificato e pericoloso aumento di peso della parte privata all'interno della governance della società». «Bene ha operato il sindaco Conti che con il voto contrario ha difeso gli interessi pubblici – sottolinea Rachele Compare, coordinatrice FdI Pisa –, cosa che non si è vista tra le fila del Pd che preferisce allinearsi al potere privato dimenticandosi di Pisa e dei suoi cittadini». Per “Diritti in comune” la decisione della Regione è «tanto grave quanto scontata». «Il Pd, prima con Rossi e ora con Giani, sotto la regia di Renzi, ha lavorato scientificamente a tutela degli interessi del magnate Eurnekian – attacca la forza di opposizione –: non si può dimenticare la decisione di vendere le quote della Regione né che da qui è stato dato il via alla privatizzazione del sistema aeroportuale. Non si può neppure dimenticare l'avvio della variante urbanistica per la realizzazione della nuova pista di Peretola». —
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