Il Tirreno

Pisa

Il Museo di Calci riparte di slancio oltre 600 biglietti nel weekend

Roberta Galli
Il Museo di Calci riparte di slancio oltre 600 biglietti nel weekend

Numeri positivi per l’esposizione dell’Ateneo mentre oggi riapre (a numero chiuso) anche la Certosa

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Roberta Galli

CALCI. Ingressi contingentati, prenotazioni rigorosamente online e misurazione della temperatura corporea prima di entrare. Sono queste le modalità con le quali il Museo di Storia Naturale di Calci ha riaperto i battenti al pubblico. E il bilancio è più che positivo. In questo fine settimana, tra sabato 1 maggio e domenica 2, sono stati staccati più di 600 biglietti a dimostrazione che c’è voglia di ripartire e il Museo dell’Università di Pisa rappresenta da sempre un polo attrattivo, sia dal punto di vista scientifico che culturale.

«Siamo contenti e ci speravamo che il Museo potesse tornare ad animarsi – dice il direttore, il professor Damiano Marchi – e i numeri di questa prima settimana di riapertura ci confortano, dopo la chiusura forzata dettata dal Covid. Anche nei giorni feriali abbiamo accolto molti genitori con bambini, ma soprattutto quest’ultimo fine settimana, con le presenze registrate, ci ha fatto capire che rimaniamo un punto di riferimento sul territorio, nonostante le prenotazioni nei giorni festivi, su disposizioni del ministero, debbano avvenire solo il giorno prima. E visto il meccanismo sono sicuro che molti visitatori siano rimasti fuori dalla piattaforma il 1º maggio, in quanto avrebbero dovuto prenotare il 30 aprile».

Ma che la voglia di tornare in presenza a muoversi tra le sale del museo,fosse tanta lo testimoniano anche le numerose email inviate nei giorni scorsi all’indirizzo della segreteria.

«Segnali – ha spiegato ancora il professor Marchi – che ci hanno fatto capire che qualcosa nella direzione giusta si stava muovendo. In questi mesi di stop abbiamo cercato di rimanere in contatto con la comunità attraverso la Rete. Il nostro sito Facebook è stata la nostra vetrina che ha aggiornato di volta di volta i visitatori virtuali sulle novità che avrebbero trovato in presenza e sulle iniziative collaterali. Un percorso realizzato per restare vicini e che ha dato i suoi frutti».

«Ora – aggiunge il direttoie del museo – guardiamo avanti nella speranza di poter restare aperti, senza questa girandola di colori anche nei prossimi mesi, e che questa pandemia dia un po’ di tregua a tutti».

Tra le nuove installazioni al Museo di Calci, che sarà possibile visitare a breve, si trova la sala della biodiversità, un racconto sugli animali nei loro habitat, diviso tra i vari continenti, e presto anche l’acquario, attualmente in fase di riallestimento.

Mentre tra le iniziative collaterali fino al 31 maggio il Museo accoglie l’esposizione “La plastica e noi” che affronta il tema dell’inquinamento da plastica e che può causare al nostro ecosistema e su cosa noi possiamo fare per limitare gli effetti. Dunque, riprende la sua marcia il polo museale, tra i più antichi del mondo, ospitato nei locali della Certosa Monumentale a Calci, che conserva ed espone collezioni uniche per importanza storica e scientifica, frutto di oltre 400 anni di storia della ricerca scientifico-naturalistica dell’università di Pisa.

Intanto oggi riapre alle visite guidate, a numero chiuso, anche la Certosa Monumentale di Calci, appartenente ad un altro circuito, con prenotazioni online che devono essere effettuate sempre il giorno precedente. —

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