Il Tirreno

Pisa

arrestato dai carabinieri 

Si fingeva amico di figli e parenti e si faceva dare soldi dagli anziani

Libero Red Dolce
Si fingeva amico di figli e parenti e si faceva dare soldi dagli anziani

Residente a Livorno, sceglieva le sue vittime a Pisa Le convinceva di aver venduto un oggetto e loro pagavano

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Libero Red Dolce

pisa. Un ammaliatore. Molto sicuro di sé e convincente, con un copione usato e consumato che adattava di volta in volta alle situazioni per trarre il massimo beneficio. L’obiettivo era di truffare anziani, meglio se soli in casa, per farsi dare soldi. Il trucco era molto semplice: una volta suonato alla porta, con empatia li convinceva di essere amico dei figli o dei nipoti, ai quali stava portando un oggetto che aveva venduto. E li convinceva a farsi pagare in contanti immediatamente. Ma dopo diverse denunce i carabinieri della stazione di Pisa si sono messi sulle sue tracce e lo hanno arrestato.

Emiliano Balduinotti, 44 anni, nato a Cecina e residente a Livorno, è dunque in carcere. Dai risultati attuali delle indagini pare che agisse in completa solitudine, ma i militari stanno ancora indagando. Non c’è infatti la sicurezza che i colpi che gli sono stati attribuiti con ragionevole certezza, cinque finora, siano stati gli unici. E dunque non si può scartare l’ipotesi che in altre occasioni abbia lavorato diversamente.

La sua zona d’elezione per i colpi era a Pisa. E nello specifico il centro della città. Con meticolosità sceglieva le vittime, che probabilmente osservava e valutava con attenzione. Non a caso i carabinieri individuano uno schema: si tratta sempre di anziani, spesso soli in casa. E con dei legami di parentela con figli e nipoti, condizione essenziale per mettere su la sua recita. Le scuse non erano sempre le stesse. Quasi sempre il canovaccio seguito, secondo i carabinieri, era quello del legame d’amicizia con figli o altri parenti delle vittime.

Su quella base, da attore consumato, improvvisava delle variazioni. Una volta raccontava che il figlio aveva acquistato da lui un oggetto e che gli aveva detto di andare a prendere i soldi a casa dei genitori; in un’altra occasione invece si è presentato con una bicicletta alla porta di una signora, dicendo di essere in parola con il figlio per l’acquisto. E convincendola a sborsare il denaro che sarebbe stato pattuito tra i due “amici”.

E a testimonianza nella sua abilità nel rendersi credibile in questa farsa, vale la pena raccontare che in più di un’occasione, quando le vittime gli rispondevano di non avere soldi in casa, lui riusciva a convincerle ad accompagnarle allo sportello bancomat per prelevare del denaro. Un’acrobazia da equilibrista, che in qualche occasione gli è andata bene.

Di questi episodi peraltro i carabinieri possiedono le immagini degli anziani che, insieme all’uomo, andavano allo sportello per ritirare il denaro che gli era stato richiesto. Senza sospettare di essere vittime di truffa.

Non si sarebbe però limitato a questo. Secondo i carabinieri Balduinotti avrebbe ulteriormente approfittato della buona fede delle sue vittime. Nelle occasioni in cui era riuscito a introdursi in casa loro, infatti, si sarebbe macchiato anche di furto. Arraffando quello che trovava a portata di mano, fossero questi portafogli oppure oggetti di valore.

I truffati però si sono resi conto, purtroppo per loro tardivamente, di essere stati presi in giro. E hanno denunciato. Quando diverse di queste storie si sono accumulate i carabinieri hanno capito che dietro i raggiri c’era la mente della stessa persona. Troppe le analogie. Tramite immagini e telecamere, confermati poi dai riscontri delle vittime, i carabinieri sono riusciti a risalire alla sua identità. L’uomo era già stato controllato in altre occasioni. E così, dopo l’investigazione, lo hanno collegato ad almeno cinque tra truffe e furti commessi tra gennaio e la fine di marzo di quest’anno. —

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