«L’Handling non si vende» sotto la Torre la protesta di lavoratori e sindacato
PISA. Un presidio e un flash-mob per chiedere lo stop alla possibile cessione di Toscana Aeroporti Handling, il no ai licenziamenti in AirItaly e una soluzione per salvare gli addetti della vecchia Alitalia. Confluiscono in piazza dei Miracoli le vertenze e le rivendicazioni degli addetti del trasporto aereo.
Un centinaio di lavoratori si sono riuniti ieri sotto la Torre per chiedere lo stop alle politiche e alle manovre di esternalizzazioni in corso in vari scali italiani e un piano di investimenti per favorire la ripresa di uno dei settori fondamentali per trainare la rinascita post-pandemia.
Al presidio, parte della mobilitazione nazionale promossa dall’Unione sindacale di base (Usb) in occasione dello sciopero di quattro ore proclamato dal sindacato di base per l’intero comparto che ha visto una manifestazione anche a Roma, hanno partecipato anche delegazioni di lavoratori aeroportuali della Lombardia e della Liguria.
Sostegno e solidarietà sono stati espressi per i dipendenti di Toscana Aeroporti Handling, il ramo d’azienda di Toscana Aeroporti finito nel mirino di un gruppo imprenditoriale italiano che ha presentato un’offerta d'acquisto in corso di valutazione da parte della spa aeroportuale toscana, e per gli addetti agli appalti, parte degli oltre 600 lavoratori impiegati nel comparto (di cui oltre 450 diretti) che gestisce le attività di terra negli scali di Pisa e Firenze.
Al presidio hanno aderito anche i consiglieri regionali Irene Galletti (Movimento 5 Stelle) e Diego Petrucci (Fratelli d'Italia), il consigliere comunale Francesco Auletta (Diritti in comune) e rappresentanze di Potere al Popolo, Opi e Pci. «Occorre un piano di investimenti pubblici a sostegno della ripresa, la soluzione delle crisi attuali e la ricomposizione di lavorazioni pregiate come la manutenzione aerea, oltre ad una serie di riforme di sistema volte a tutelare il lavoro e le filiere produttive», le rivendicazioni dei lavoratori che si sono riuniti in un flash-mob danzante sulle note di “Mi vendo” di Renato Zero, reinterpretata per l’occasione, per chiedere lo stop alla trattativa per la possibile cessione di Toscana Aeroporti Handling e per fermare quella che temono possa essere «il primo passo per la svendita del sistema aeroportuale toscano». —
D.R.
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