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Galilei, sfocia sotto la Torre la nuova protesta dei lavoratori
PISA. L’obiettivo è cercare di fermare quella che definiscono la «low-costizzazione del trasporto aereo». Ristrutturazioni, riorganizzazioni e piani di esternalizzazioni dei gestori aeroporti e delle compagnie aeree che fanno tremare migliaia di lavoratori in Italia. Da ciò che resta della vecchia Alitalia a Toscana Aeroporti. Domani, Piazza dei Miracoli diventerà il punto di incontro delle varie vertenze attive a livello nazionale nel settore aereo con una manifestazione che riunirà i lavoratori di vari gestori aeroportuali, delle società di handling e del vasto indotto.
L’iniziativa, promossa dall’Usb nell’ambito dello sciopero nazionale di quattro ore dell’intero settore indetto dal sindacato di base, si svolgerà all'ombra della Torre, dove confluiranno le rivendicazione di centinaia e centinaia di lavoratori che, complice la crisi del settore conseguente all'emergenza sanitaria e le politiche di varie società di gestione degli aeroporti, vedono a rischio il futuro lavorativo. «La distruzione di ciò che resta di Alitalia, i 1.500 licenziamenti avviati in Airitaly, la svendita dell’handling in Toscana Aeroporti sono solo i sintomi più evidenti e gravi di una malattia che colpisce uno dei settori più strategici per il Paese, che ricadranno ancora con più veemenza su tutti i lavoratori delle società e dell’indotto a fine ottobre, quando scadrà il blocco dei licenziamenti - sottolinea il sindacato di base -. Da anni, il trasporto aereo, nonostante segni tassi di crescita impressionanti, ha visto la progressiva distruzione delle condizioni di lavoro, dall’occupazione ai salari, dalla sicurezza alla salute sul posto di lavoro».
A Pisa si riuniranno lavoratori provenienti dalla Lombardia, dalla Liguria e da varie altre regioni per rivendicare il mantenimento dei livelli occupazionali e salariali e unirsi a quella che definiscono la «battaglia» dei dipendenti di Toscana Aeroporti Handling, il ramo d'azienda di Toscana Aeroporti addetto alla gestione delle attività di terra negli scali di Pisa e Firenze finito nel mirino di un gruppo imprenditoriale che ha presentato un’offerta d'acquisto in corso di valutazione da parte della Spa aeroportuale toscana. —
D.R.
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