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Pisa, ingegnere assolto dall’accusa di falso giuramento

Pisa, ingegnere assolto dall’accusa di falso giuramento

Ribaltato il verdetto di primo grado

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PISA. Assolto perché il fatto non sussiste. È la sentenza pronunciata dalla Corte d’ Appello nei confronti dell’ingegner Paolo Magneschi, 73 anni, originario della provincia di Siena, residente a Pisa. In primo grado il Tribunale lo aveva condannato a sette mesi di reclusione per il reato di falso giuramento della parte. Secondo l’accusa aveva giurato davanti al giudice civile di aver pagato la parcella del suo avvocato. Un conto di circa quattromila euro. La vicenda risale all’inizio degli anni Duemila. Secondo la ricostruzione in Tribunale Magneschi non avrebbe pagato una parcella relativa a un processo nato da una diatriba con una ditta di lavori e, portato davanti al giudice civile dopo un decreto ingiuntivo, si sarebbe avvalso del giuramento decisorio, sostenendo di aver provveduto alla spesa. Così, infatti, si era chiuso a suo favore il primo round. Poi la denuncia dell’avvocato contro l’ex cliente. E dopo la condanna nel giugno 2018 a Pisa, arriva ora la sentenza di assoluzione a Firenze. —

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